Una notte di terrore ha scosso la tranquilla cittadina di Riccia nel Molise. Poco dopo le tre del mattino, un gruppo di malviventi ha assaltato il bancomat della BPM in via Garibaldi, lasciando dietro di sé una scia di paura e danni materiali.
L’operazione, descritta dai testimoni come militare per la sua precisione e organizzazione, ha coinvolto almeno quattro persone, tutte incappucciate e con maschere antigas. Gli assalitori hanno utilizzato un SUV di grossa cilindrata, probabilmente una Porsche Cayenne per bloccare la strada davanti all’istituto di credito.
L’assalto al bancomat della BPM
Secondo le prime ricostruzioni, l’assalto è stato rapido e ben organizzato. Gli uomini hanno utilizzato più esplosioni in sequenza per aprire lo sportello automatico, creando una colonna di fumo e un’onda d’urto che ha danneggiato gli edifici circostanti. Uno dei malviventi è stato visto fare la spola tra il veicolo e il bancomat.
“Il primo colpo sembrava un terremoto” – racconta un residente. “Al secondo mi sono affacciato e ho visto una palla di fuoco. Poi degli spari. La paura è stata enorme.” Un altro abitante descrive la scena con precisione: uomini in tuta mimetica, volti coperti da maschere antigas e atteggiamento deciso. “Hanno anche intimato alle persone di rientrare in casa. Erano armati” – riferisce.
Danni e reazioni dei cittadini
L’onda d’urto delle esplosioni ha provocato danni anche agli edifici circostanti, mandando in frantumi vetri delle abitazioni e colpendo persino un’auto parcheggiata in zona, acquistata soltanto pochi giorni prima. Il bottino ammonterebbe a circa 35mila euro anche se non si esclude che il colpo possa essere riuscito solo in parte.
“C’è sgomento per una cosa così grave” – ha dichiarato il sindaco, Pietro Testa sottolineando non solo i danni materiali ma anche le possibili conseguenze sul servizio. Il timore è che episodi del genere possano portare a limitazioni nell’utilizzo dei bancomat, con ripercussioni sulla vita quotidiana dei cittadini.
Le indagini dei Carabinieri
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno avviato immediatamente le indagini. Al vaglio ci sono le immagini delle telecamere di videosorveglianza della banca e delle attività commerciali della zona, che potrebbero confermare quanto raccontato dai testimoni e fornire elementi utili per identificare i responsabili.
Le banconote contenute nel bancomat, che sarebbe stato ricaricato in vista del fine settimana, potrebbero essere state preventivamente marcate, rendendo inutilizzabile una parte del denaro sottratto. Questo dettaglio potrebbe essere cruciale per le indagini.
La vulnerabilità dei piccoli centri
Resta, tra i residenti, un senso diffuso di vulnerabilità. “Pensavamo che i piccoli centri fossero immuni” – è il sentimento raccolto tra la popolazione. Una convinzione incrinata da una notte che ha riportato anche nell’entroterra molisano scenari tipici della criminalità organizzata e dei raid predatori.
L’assalto al bancomat di Riccia ha scosso la comunità locale, mettendo in luce la necessità di rafforzare le misure di sicurezza anche nei piccoli centri. I cittadini, ancora sotto shock, sperano che le indagini dei Carabinieri possano portare presto alla cattura dei responsabili.


