La preoccupazione per la qualità dell’aria nella piana di Venafro è approdata formalmente in consiglio regionale con una mozione che, firmata ieri all’unanimità, sintetizza richieste concrete da parte dei residenti e delle associazioni locali. Il documento, presentato dal consigliere regionale Andrea Greco insieme a Roberto Di Baggio ha raccolto l’appoggio trasversale dell’Aula e punta a trasformare anni di studi e segnalazioni in interventi operativi.
Il lavoro che ha portato alla mozione nasce dall’ascolto di comitati cittadini e associazioni, in primo luogo delle Mamme per la Salute e l’Ambiente Onlus e da una serie di audizioni con istituzioni e enti tecnici. Nel testo si richiama l’esigenza di passare da una fase di conoscenza a una fase di intervento che tuteli la salute pubblica e garantisca trasparenza sui dati ambientali.
Audizioni e risultati epidemiologici portati in Consiglio
Nel corso delle audizioni sono stati ascoltati rappresentanti dei Comuni, esperti e i tecnici di ArpaIspra e Cnr. Proprio con il Cnr sono stati presentati in Consiglio, per la prima volta, i risultati di uno studio epidemiologico riferito alla piana di Venafro che ha messo in luce alcune criticità sanitarie: eccesso di patologie cardiovascolari aumento dei ricoveri e una stima di crescita dei decessi collegati alle polveri sottili nella zona. Questi elementi hanno rappresentato la base scientifica sulla quale si è costruita la proposta politica e amministrativa contenuta nella mozione.
Coinvolgimento delle istituzioni tecniche
Le audizioni con Arpa, Ispra e Cnr hanno permesso di approfondire i profili tecnico-scientifici dell’inquinamento atmosferico e delle metodologie di monitoraggio. I contributi raccolti hanno orientato le richieste della mozione verso misure verificabili e controllabili nel tempo, con l’obiettivo di rendere pubblici e accessibili i dati ambientali tramite strumenti digitali a disposizione dei cittadini.
Le misure previste dalla mozione
Il testo approvato impegna la struttura regionale a una serie di azioni concrete. Tra le proposte principali figurano la revisione urgente delle autorizzazioni ambientali per gli impianti altamente impattanti e l’istituzione di un tavolo permanente che coinvolga istituzioni locali e associazioni come parte attiva del monitoraggio e delle decisioni. La mozione chiede inoltre l’introduzione di limiti di emissione più severi e il monitoraggio pubblico e trasparente dei dati attraverso un portale aperto ai cittadini.
Oltre alle norme sulle emissioni e agli strumenti partecipativi, il documento sollecita il potenziamento degli studi sanitari e ambientali, lo stanziamento di risorse per nuove analisi, l’installazione di centraline di rilevamento permanenti, l’aggiornamento del Registro Tumori controlli sul latte materno, indagini sull’aumento delle malattie neurologiche e misurazioni delle sostanze nocive depositate sul terreno. Queste misure, previste nel testo, saranno oggetto di confronto nelle prossime fasi operative.
Obiettivo della mozione per la comunità di Venafro
La mozione si configura come un atto composito che raccoglie le istanze della popolazione e innalza il livello di attenzione sul problema con un obiettivo prioritario ben definito: individuare le cause dell’inquinamento e imporre soluzioni pratiche per migliorare la qualità dell’aria a Venafro e nei centri limitrofi. Il percorso indicato coniuga verifiche tecniche e partecipazione civica per restituire alla comunità condizioni di vita più sicure.
Nel commento ufficiale alla proposta, Greco ha sottolineato che la consapevolezza maturata «attraverso anni di rigorosi studi sanitari e ambientali sull’aria nella piana di Venafro e la realtà che vivono i residenti ogni giorno» impone alle istituzioni di assumersi la responsabilità di intervenire. Ha inoltre ringraziato l’assessore Di Baggio e i colleghi che hanno sottoscritto la mozione, evidenziando come su temi di salute pubblica le differenze politiche debbano essere superate.
Oggi il Consiglio regionale ha inviato un segnale di compattezza e responsabilità e la mozione è destinata a essere discussa a breve per avviare le azioni previste, con l’intento di restituire alla popolazione la tranquillità e la dignità che merita.



