La sanità del Molise è alle porte di una trasformazione significativa. L’idea di trasferire il Cardarelli e il polo medico di Unimol nell’edificio della Cattolica non è nuova, ma ora sta prendendo forma concreta. Questo progetto, che non è affatto banale, richiede un’attenta pianificazione e coordinamento tra diverse istituzioni.
Il rettore dell’Università del Molise, Giuseppe Vanoli ha rivelato ieri sera durante il programma “Salute ai raggi X” su Teleregione che un gruppo di lavoro è al lavoro per sviluppare un progetto di fattibilità. Entro tre mesi, sarà necessario presentare un piano dettagliato che includa numeri e un cronoprogramma. Questo passo è cruciale per ottenere l’approvazione da parte di Roma.
Il ruolo dell’Università del Molise
L’Università del Molise ha assunto un ruolo centrale in questo progetto. Il rettore Vanoli ha spiegato che l’ateneo ha ottenuto l’aggiudicazione definitiva di un complesso che si occuperà di ricerca, medicina, nutrizione e salute. Questo complesso, situato a metà strada tra l’ex Cattolica e il Cardarelli, potrebbe diventare un grande polo di ricerca. “Stiamo mettendo a punto uno studio di pre fattibilità tecnico-economica”, ha dichiarato Vanoli, “quindi partiranno gli appalti per realizzare il complesso e acquistare attrezzature”.
Tuttavia, Vanoli ha anche sottolineato che al momento non ci sono elementi sufficienti per affermare che questa sia l’unica soluzione possibile. “L’Università ha inteso svolgere il proprio ruolo istituzionale favorendo un contatto fra tutti gli attori”, ha spiegato, “in primis la Cattolica, proprietaria del compendio, per redigere un progetto di fattibilità tecnico-economica, compresa la parte logistica e sanitaria”.
Le sfide del progetto
Il progetto di integrazione sanitaria presenta diverse sfide. Una delle principali è la necessità di valutare la convenienza per la salute pubblica e quella economica di tutte le parti coinvolte. “Per poter discutere c’è bisogno di partire da basi solide”, ha affermato Vanoli. “C’è un gruppo di lavoro che sta sviluppando un progetto. Ho chiesto di avere entro settembre il progetto”.
Un’altra sfida è rappresentata dall’acquisto dell’immobile da parte della Regione. Il presidente della Regione Molise, Roberti ha più volte confermato l’interesse ad acquisire l’immobile, ma l’acquisto non può essere estraneo al contesto e alla finalità del progetto. “Io credo che una risposta ai molisani vada data”, ha concluso Vanoli, sottolineando l’importanza di fornire chiarezza ai cittadini.
Collaborazioni e passi avanti
Negli ultimi mesi, sono stati compiuti diversi passi avanti. L’Università del Molise ha collaborato con il governatore Roberti, i commissari Bonamico e Di Giacomo, e ha negoziato con la Cattolica e il Responsible. Inoltre, è stata rafforzata la collaborazione con l’Asrem, con l’istituzione del dipartimento di assistenza integrata, un modello organizzativo previsto dal protocollo Unimol-Regione.
Nonostante i progressi, ci sono ancora alcune questioni aperte. Ad esempio, il regolamento del dipartimento di assistenza integrata è stato approvato, ma la nomina del direttore deve ancora avvenire. Tuttavia, l’ambizione di creare un polo di ricerca e assistenza integrata rimane forte, e il progetto sta prendendo forma grazie al coordinamento e alla collaborazione tra le diverse istituzioni coinvolte.



