Il 30 giugno, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, la Questura di Campobasso ha svolto un intervento che si è concluso con la denuncia di un uomo per il reato di detenzione ai fini di spaccio previsto dall’art. 73 D.P.R. n. 309/1990. L’operazione è stata condotta dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico con il supporto operativo della Squadra Volante che aveva intensificato i controlli nelle aree del centro cittadino segnalate come potenziali punti di cessione di stupefacenti.
Controllo in piazza del centro cittadino e sequestro delle sostanze
Nel pomeriggio del 30 giugno gli agenti hanno notato in una piazza del centro cittadino un soggetto di nazionalità straniera che si muoveva con atteggiamento ritenuto sospetto. A seguito di un sommario controllo, gli operatori hanno rinvenuto materiale già suddiviso in involucri, predisposto per la cessione. La presenza di confezioni pronte alla vendita è stata considerata elemento significativo ai fini dell’accusa di detenzione ai fini di spaccio fattispecie prevista dall’art. 73 del D.P.R. n. 309/1990.
Verifiche della Polizia Scientifica
La Polizia Scientifica ha effettuato gli accertamenti sul materiale sequestrato, confermando la presenza di cocaina e cannabis. I rilievi laboratoristici hanno quindi supportato l’ipotesi investigativa iniziale, consentendo di documentare la natura delle sostanze e la loro potenziale destinazione alla cessione sul mercato locale.
Denuncia e posizione dell’indagato
Dopo il rinvenimento, l’uomo è stato accompagnato presso gli uffici della Questura di Campobasso dove il personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico lo ha formalmente denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di detenzione ai fini della cessione di sostanza stupefacente. Le autorità competenti stanno attualmente valutando gli elementi raccolti per la definizione delle responsabilità penali dell’indagato.
Elementi anagrafici e precedenti
Gli agenti hanno inoltre accertato che l’uomo è di nazionalità straniera e risulta avere pregiudizi di polizia relativi a reati connessi allo spaccio di stupefacenti. Sul profilo amministrativo, è stato riscontrato che il soggetto ha presentato ricorso avverso il diniego della richiesta di protezione internazionale circostanza che figura nella sua posizione pratico-amministrativa senza tuttavia incidere sulla valutazione penale in corso.
La vicenda rimane al vaglio dell’Autorità Giudiziaria che porterà avanti le verifiche necessarie per stabilire eventuali ulteriori provvedimenti. L’azione sul territorio coordinata dalla Questura evidenzia l’attenzione delle forze di polizia verso le aree urbane segnalate come sensibili e l’impiego di attività tecnico-scientifiche per la conferma del tipo di sostanza sequestrata.
Questa operazione è un esempio della sinergia tra pattugliamento di prossimità e attività investigativa specialistica: il primo passo è stato l’identificazione di comportamenti anomali in una piazza cittadina, seguito dall’intervento formale degli uffici competenti e dall’analisi della Polizia Scientifica elementi che hanno permesso di arrivare alla denuncia per il reato previsto dall’art. 73 D.P.R. n. 309/1990.



