3 Ottobre 2026 🌫 12°

Frana di Petacciato: Carabinieri Noe indagano su possibili omissioni

I Carabinieri del Noe sono intervenuti a Petacciato per verifiche legate alla frana che ha bloccato l'Italia. La Procura indaga su possibili omissioni.

Frana di Petacciato: Carabinieri Noe indagano su possibili omissioni

Nel piccolo comune di Petacciato, in provincia di Campobasso, si sta svolgendo un’indagine delicata. I carabinieri del Noe sono intervenuti per verifiche legate alla frana che, lo scorso aprile, ha bloccato l’autostrada A14, la Strada statale 16 e la Ferrovia Adriatica, dividendo l’Italia in due. La Procura di Larino sta indagando su possibili omissioni di atti d’ufficio che potrebbero aver contribuito al disastro.

L’intervento del Noe e le dichiarazioni del sindaco

Il sindaco di Petacciato, Antonio Di Pardo, ha dichiarato all’ANSA: “Stiamo seguendo la situazione, siamo disponibili a qualsiasi richiesta. Vedremo nei prossimi giorni.” I militari del Noe torneranno per una serie di verifiche documentali inerenti ai progetti e ai lavori di risanamento dello storico movimento franoso, uno dei più rilevanti d’Europa, che interessa il territorio da oltre un secolo.

Le conseguenze del maltempo

Il maltempo dello scorso aprile ha determinato il risveglio dell’enorme smottamento, che ha avanzato di alcuni metri, causando gravi disagi alla popolazione locale e ripercussioni economiche ancora persistenti. La frana ha interessato un’area di circa 7 chilometri quadrati, una delle più vaste d’Europa. Per la sistemazione delle famiglie sfollate, il Comune ha coperto le spese di affitto in attesa delle risorse specifiche.

I fondi stanziati e i lavori di risanamento

Nel 2019, il Ministero all’Ambiente, allora guidato da Sergio Costa, stanziò fondi per quasi 25 milioni di euro. L’appalto per gli interventi di risanamento del costone di Petacciato è in corso, ma negli ultimi anni si è realizzata solo la progettazione. La Procura vuole accertare se la frana del 7 aprile potesse essere evitata e se vi siano stati provvedimenti non adottati che avrebbero potuto limitarne gli effetti.

La storia della frana di Petacciato

La frana di Petacciato è un fenomeno secolare, caratterizzato da ripetute riattivazioni. Tra gli episodi più rilevanti, quelli del 20 febbraio 2009 e del 18 marzo. La particolare conformazione geologica dell’area, costituita da terreni argillosi e arenarie particolarmente sensibili all’acqua, fa sì che le precipitazioni intense e prolungate possano innescare periodicamente nuovi cedimenti.

Negli anni, sono stati destinati ingenti finanziamenti pubblici per cercare di mettere in sicurezza il versante. Tra decreti, piani operativi e accordi di programma, le risorse complessivamente stanziate sfiorano i 34 milioni di euro. Nonostante ciò, i lavori di consolidamento sono ancora lontani dall’essere avviati.

La Procura di Larino sta esaminando anche la tempistica dell’appalto per la progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere di consolidamento del versante. La scadenza per la presentazione delle offerte era fissata circa due mesi prima della frana del 7 aprile. Saranno gli accertamenti della Procura a stabilire se vi siano state omissioni o ritardi rilevanti e se questi abbiano avuto un ruolo rispetto all’evento che ha nuovamente “spezzato l’Italia”.

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