3 Ottobre 2026 🌤 10°

Riqualificazione terminal bus Campobasso: servizi, attività e nuove opportunità

Il terminal bus di Campobasso, dopo decenni di degrado, è stato finalmente riqualificato. Scopri come è stato trasformato in un punto di riferimento per la città.

HERO · Campobasso

Dopo decenni di abbandono e promesse non mantenute, il terminal bus di Campobasso è finalmente rinato. Un progetto visionario ha trasformato un simbolo di degrado in un punto di riferimento per la città, offrendo servizi moderni e opportunità per i cittadini.

La riqualificazione del terminal bus è stata possibile grazie al lavoro dell’amministrazione comunale guidata da Roberto Gravina, oggi consigliere regionale del Movimento 5 Stelle. Durante il suo mandato, Gravina ha sbloccato una situazione ferma da anni, superando le procedure ereditate dal 2019 e rivisitando integralmente l’impostazione dell’opera.

Un progetto di riqualificazione innovativo

L’amministrazione Gravina ha lavorato con una squadra multidisciplinare del Comune per costruire un progetto che ha intercettato le risorse del PINQUA (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare). Questo risultato ha permesso a Campobasso di superare città del Nord Italia ben più attrezzate nella competizione per i fondi.

Il progetto esecutivo di riqualificazione, approvato con delibera di giunta a novembre 2026 per un investimento di 3,65 milioni di euro nell’ambito delle risorse del PNRR si inserisce in una visione più ampia da circa 15 milioni di euro che ha interessato l’intero quartiere San Giovanni e l’area del Parco Scarafone.

Servizi e opportunità per i cittadini

La struttura del terminal bus, ferma da circa quarant’anni in condizioni ben lontane dagli standard di un capoluogo di regione, si presenta oggi dotata di biglietteriasala d’attesadeposito bagagli e servizi igienici oltre a spazi destinati a barristorazione e piccole attività commerciali.

Un’opera pensata anche per generare risorse nuove per la città: tra pedaggi delle compagnie di trasporto e valorizzazione delle aree private, il terminal potrà produrre entrate stimate in circa 500mila euro, destinate alla manutenzione di strade, marciapiedi e servizi essenziali.

La continuità amministrativa e i progetti futuri

“Quando abbiamo messo mano a questo dossier, il fascicolo era fermo da anni e nessuno voleva prendersene la responsabilità,” dichiara Roberto Gravina. “Io e la mia Giunta ce la siamo presa, insieme a un gruppo di tecnici del Comune che ha lavorato con serietà su un progetto complesso.”

Gravina aggiunge: “Il terminal è solo un tassello. Quando abbiamo impostato quel progetto, l’idea non era sistemare un edificio isolato, ma ridisegnare un pezzo intero di città, dal Parco Scarafone alle case popolari fino alla mobilità del quartiere San Giovanni.”

Un ringraziamento va anche ai consiglieri e agli assessori del Movimento 5 Stelle e a tutta la maggioranza che sostiene oggi la sindaca Maria Luisa Forte, impegnati a portare avanti e a completare l’insieme dei lavori programmati con il PINQUA e con il PNRR dalla precedente amministrazione Gravina.

Il nuovo terminal migliorerà l’accoglienza di turisti, studenti, lavoratori e pendolari, incentivando al contempo la mobilità sostenibile e restituendo dignità a un luogo che per troppo tempo ha rappresentato l’esatto contrario di ciò che una città dovrebbe offrire a chi la vive e a chi la visita.

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