La situazione della sanità molisana è al centro di una nuova protesta sindacale. Le organizzazioni CISL FP, FIALS e NURSIND hanno annunciato un presidio unitario davanti alla sede dell’Azienda Sanitaria Regionale del Molise (ASReM) in Via Ugo Petrella a Campobasso, per giovedì 30 luglio, dalle ore 10:30 alle 12:30. La mobilitazione segue il fallimento del tentativo di conciliazione in Prefettura e mira a sensibilizzare sulle gravi carenze di personale che affliggono le strutture sanitarie regionali.
La carenza di personale e le criticità gestionali
La protesta nasce dalla crescente preoccupazione per la carenza di personale e le criticità nella gestione delle risorse umane all’interno delle strutture sanitarie aziendali. Questi problemi stanno incidendo negativamente sia sull’organizzazione del lavoro sia sulla qualità dei servizi erogati ai cittadini. Le organizzazioni sindacali sottolineano che la situazione è diventata insostenibile e richiede interventi concreti e tempestivi.
Il fallimento del tentativo di conciliazione
Il presidio è stato organizzato dopo il fallimento del tentativo di conciliazione presso la Prefettura di Campobasso seguito allo stato di agitazione proclamato il 9 luglio 2026. Le parti non sono riuscite a trovare un accordo, spingendo i sindacati a portare la protesta in piazza. La mobilitazione è stata regolarmente comunicata alla Questura di Campobasso con la richiesta di autorizzazione all’occupazione temporanea del suolo pubblico.
Le richieste dei sindacati
Le organizzazioni sindacali chiedono interventi immediati per garantire adeguati livelli di personale, tutelare i lavoratori e assicurare ai cittadini un servizio sanitario efficiente e di qualità. Tra le richieste principali ci sono assunzioni una programmazione efficace delle risorse umane e scelte che restituiscano dignità al lavoro e sicurezza ai cittadini.
“La sanità molisana ha bisogno di risposte immediate. Non è più possibile affrontare l’emergenza facendo ricadere il peso dell’organizzazione esclusivamente sugli operatori sanitari. Servono assunzioni, una programmazione efficace delle risorse umane e scelte che restituiscano dignità al lavoro e sicurezza ai cittadini.”
La partecipazione al presidio
Al presidio è prevista la partecipazione di circa 50 persone, con una rappresentanza delle organizzazioni sindacali promotrici e l’esposizione delle rispettive bandiere. La manifestazione si svolgerà nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza, ordine pubblico e occupazione del suolo pubblico.
Le organizzazioni sindacali sperano che questa mobilitazione possa accendere i riflettori sulla situazione critica della sanità molisana e spingere le istituzioni regionali e la direzione aziendale a prendere provvedimenti concreti per risolvere la crisi del personale e migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini.



