Lunedì 17 agosto, un incendio a un autocarro ha trasformato un normale pomeriggio estivo in un incubo per la viabilità lungo l’Adriatico. L’incidente, verificatosi sull’A14 in territorio di Petacciato ha provocato code fino a 9 chilometri mettendo a dura prova la pazienza degli automobilisti in transito.
L’allarme è scattato alle 12.50 quando i Vigili del Fuoco del Comando di Campobasso supportati dal distaccamento di Termoli sono intervenuti con una squadra equipaggiata con un’autopompa serbatoio un’autoscala e un’autobotte. Le fiamme, inizialmente circoscritte all’autocarro, hanno rapidamente minacciato di estendersi alla vegetazione circostante, costringendo gli operatori a richiedere l’intervento della squadra AIB.
L’intervento dei soccorritori e la gestione dell’emergenza
Le operazioni di spegnimento sono state complicate dalla necessità di proteggere i soccorritori dai fumi tossici sprigionati dal rogo. I Vigili del Fuoco hanno utilizzato liquido schiumogeno e autoprotettori per contenere le fiamme e garantire la sicurezza degli interventisti. La Polizia Stradale è stata immediatamente allertata per gestire il traffico e assicurare la sicurezza degli automobilisti.
Per consentire ai soccorritori di operare in condizioni di sicurezza, è stata necessaria la chiusura della carreggiata in direzione Bari. Questa decisione ha avuto un impatto immediato sulla viabilità, con code che si sono estese per chilometri, trasformando il tratto autostradale in un lungo serpente di veicoli in attesa. La situazione è stata ulteriormente complicata dall’interruzione della Statale 16 Adriatica già interessata da lavori, che ha ridotto drasticamente le alternative di percorso per gli automobilisti.
Le conseguenze per i viaggiatori e la viabilità
La combinazione di queste due criticità ha creato un vero e proprio collo di bottiglia sulla direttrice adriatica. Chi viaggiava verso Bari è stato costretto a uscire obbligatoriamente a Vasto Sud percorrere la viabilità alternativa e rientrare sull’A14 a Termoli. Questo percorso, inevitabilmente appesantito dalla limitata capacità della rete stradale alternativa, ha causato disagi significativi per centinaia di automobilisti.
Per alleviare le difficoltà, è stata attivata la distribuzione di acqua agli utenti fermi in coda. Tuttavia, la situazione è rimasta critica per diverse ore, con ripercussioni che non si sono limitate al solo tratto autostradale. La giornata di lunedì 17 agosto ha evidenziato ancora una volta la vulnerabilità del sistema dei collegamenti lungo la costa quando un’emergenza interessa l’A14 mentre la Statale 16 non può rappresentare una piena alternativa.
La riapertura parziale e le operazioni di soccorso
Le operazioni dei Vigili del Fuoco si sono concluse nel pomeriggio, permettendo la parziale riapertura della corsia sud dell’A14. Questo ha consentito di avviare gradualmente lo smaltimento delle lunghe code accumulate. Nonostante la riapertura, la giornata è stata estremamente problematica per la mobilità del basso molise con migliaia di veicoli in movimento nel periodo immediatamente successivo a Ferragosto.
L’incendio dell’autocarro ha messo in luce la necessità di migliorare la resilienza delle infrastrutture viarie lungo l’Adriatico, soprattutto in periodi di alta affluenza turistica. La combinazione di emergenze simultanee ha dimostrato quanto sia cruciale avere alternative viarie efficaci per garantire la fluidità del traffico e la sicurezza degli utenti.



