Il partito nazionale Fratelli d’Italia ha appena confermato la possibilità di rimuovere la Silvana Ciciola dal ruolo di assessora all’Ambiente nella giunta comunale di Termoli. La decisione è stata presa alla conclusione della riunione tenutasi a Roma, dove il gruppo consiliare termolese aveva avanzato la richiesta di sostituzione. Ora spetterà alle strutture locali del partito individuare il nome da proporre per il nuovo componente dell’esecutivo, mentre il sindaco Nico Balice dovrà firmare l’atto definitivo.
Il caso di Ciciola si inserisce in una crisi che si è venuta a creare nelle ultime settimane. Il gruppo locale di Fratelli d’Italia ha infatti già redatto un documento di sfiducia nei confronti dell’assessora, sebbene non lo avesse ancora protocollato. Dopo l’intervento di Balice, che ha richiesto una comunicazione formale, i vertici nazionali hanno valutato la posizione e hanno dato il loro consenso alla revoca.
Approvazione a Roma della revoca di Silvana Ciciola
Il 14 settembre scorso, nella sede di via della Scrofa, i dirigenti nazionali hanno discusso la questione. Sono intervenuti Arianna Meloni e Giovanni Donzelli insieme a consiglieri, amministratori e coordinatori molisani del partito. Silvana Ciciola è stata ascoltata separatamente, per poi essere riunita con gli altri membri. Dopo aver esaminato le motivazioni del gruppo locale, Roma si è riservata qualche giorno per una valutazione approfondita. Il 17 settembre la conferma è giunta: la linea portata avanti quasi all’unanimità dal gruppo di Termoli è stata accolta, senza alcun ribaltamento.
Le contestazioni che hanno alimentato la sfiducia
Le critiche principali si sono concentrate su tre aspetti: la pulizia della città, la gestione dei rifiuti e la questione dell’utilizzo di glifosato in aree verdi periferiche. Il contratto affidato alla società Rieco è stato prorogato fino al 31 dicembre, una decisione che ha suscitato perplessità tra gli assessori del gruppo. Al contempo, la percezione di inefficienza nella raccolta dei rifiuti ha alimentato il malcontento dei cittadini. Infine, le voci su un presunto impiego di glifosato hanno aggiunto un elemento ambientale alla crisi politica.
Prospettive per la nuova composizione della giunta balicese
Con la revoca in via di definizione, il gruppo locale ha già indicato il nome del primo candidato: Salvatore Di Brino consigliere comunale, ha confermato la propria disponibilità a ricoprire l’incarico, pur precisando che la sua proposta non è inderogabile. Qualora Di Brino venga scelto, il suo posto in consiglio verrebbe coperto da Luciano Paduano primo dei non eletti del partito.
Il rimpiazzo di Ciciola arriva poco tempo dopo l’ingresso nella giunta di Giovanna Peduto assessora esterna in rappresentanza della Lega che ha sostituito il dimissionario Michele Cocomazzi. Il nuovo assetto prevede anche l’entrata come settimo assessore di Vincenzo Sabella di Forza Italia segnando la seconda fase di riorganizzazione dell’esecutivo di Balice.
Dal punto di vista procedurale, la comunicazione formale al sindaco sarà inviata nelle prossime ore. Una volta ricevuta e firmata da Balice, la revoca diventerà effettiva e potrà essere proceduta la nomina del nuovo assessore. L’intero iter, dalla richiesta iniziale al via libera di Roma, è stato rapido, dimostrando la coesione interna del gruppo locale e la volontà di risolvere la crisi amministrativa in tempi brevi.



