Nel corso del 2025, le famiglie residenti nella regione Molise hanno registrato un marcato incremento del loro indebitamento, al netto dei mutui ipotecari. I dati, ricavati da un’elaborazione della CGIA di Mestre basata su informazioni della Banca d’Italia e dell’ISTAT, indicano un totale di 781 milioni di euro di debiti contratti con banche e finanziarie.
Questa cifra si traduce in una media di 5 881 euro per nucleo familiare valore che riflette la crescente dipendenza da finanziamenti per l’acquisto di beni, la fruizione di servizi o per far fronte a situazioni di emergenza che richiedono liquidità immediata. La crescita rispetto ammonta a circa 34 milioni di euro pari a un incremento del 4,5% a livello regionale.
Dati complessivi sull’indebitamento delle famiglie molisane
Il totale di 781 milioni di euro rappresenta la somma degli impegni finanziari assunti dalle famiglie, escludendo i mutui per l’acquisto della prima casa. La media di 5 881 euro per nucleo è il risultato di una distribuzione eterogenea, dove alcune famiglie hanno contratti di importo molto più elevato, mentre altre hanno richiesto solo piccole linee di credito per far fronte a spese impreviste.
Distribuzione provinciale dei debiti
Analizzando la situazione provincia per provincia, emerge che la provincia di Campobasso è quella più colpita, con un indebitamento complessivo di 565,5 milioni di euro pari a un +4,5% rispetto all’anno precedente. La seconda realtà più esposta è la provincia di Isernia che ha registrato 216,7 milioni di euro di debiti, con un incremento più consistente del +5,8%.
Fattori alla base della crescita del debito familiare
Le ragioni che hanno spinto le famiglie molisane a ricorrere a nuove forme di finanziamento sono molteplici. In primo luogo, l’incremento dei prezzi dei beni di consumo e dei servizi ha ridotto il potere d’acquisto, costringendo molte famiglie a ricorrere a prestiti personali o a finanziamenti a breve termine. In secondo luogo, la necessità di far fronte a spese impreviste – come interventi di ristrutturazione domestica o emergenze sanitarie – ha aumentato la domanda di liquidità immediata.
Un altro elemento da considerare è la disponibilità di credito da parte di banche e finanziarie, che ha continuato a offrire prodotti di finanziamento a condizioni ritenute attraenti per una larga fetta della popolazione. Questo ha facilitato l’accesso al credito, ma ha anche alimentato una maggiore propensione all’indebitamento, soprattutto in contesti dove il reddito medio resta limitato.
Impatto sul territorio e prospettive future
L’aumento del debito familiare può avere ripercussioni sull’economia locale, in particolare sul consumo e sulla capacità di risparmio delle famiglie. Un elevato livello di indebitamento può limitare la spesa discrezionale, influenzando negativamente il commercio al dettaglio e i servizi a livello provinciale. Inoltre, le autorità di vigilanza finanziaria monitorano da vicino questi dati per valutare la stabilità del credito al consumo nella regione.
Guardando al futuro, è probabile che la tendenza al rialzo continui finché persisteranno le pressioni sui prezzi e la necessità di liquidità; tuttavia, eventuali interventi di politica pubblica volti a sostenere il reddito disponibile o a promuovere forme di credito più responsabili potrebbero attutire l’impulso di crescita del debito nelle famiglie molisane.



