Nel pomeriggio del 23 settembre 2026, un uomo di circa 80 anni è stato ricoverato al reparto di emergenza del San Timoteo di Termoli in condizioni critiche per una emorragia cerebrale. La gravità dell’evento ha richiesto un intervento immediato, poiché l’accumulo di sangue nel cervello può compromettere rapidamente le funzioni vitali.
Attivazione della rete ictus per il trasferimento al Neuromed
Il personale medico ha attivato la rete ictus un protocollo condiviso tra le strutture sanitarie della regione che consente di indirizzare i pazienti verso centri dotati della specifica competenza necessaria. Nel caso dell’ictus emorragico la risposta rapida deve culminare in un intervento di neurochirurgia disponibile presso il Neuromed di Pozzilli struttura privata convenzionata vicino a Venafro.
Procedura per l’emergenza neurochirurgica
Il Neuromed è l’unico centro della zona a disporre di un reparto dedicato alla neurochirurgia d’urgenza. Per questo motivo, la rete ha predisposto un trasferimento in tempi ristretti, differenziandosi dal percorso previsto per un ictus ischemico dove l’intervento farmacologico avviene nei reparti di Emodinamica del San Timoteo o del Cardarelli di Campobasso.
Il ruolo dell’eliambulanza abruzzese e la collaborazione interregionale
Grazie a una convenzione tra il servizio sanitario molisano e la Regione Abruzzo è stata messa a disposizione un’eliambulanza abruzzese. L’aereo è partito dall’aeroporto dell’Aquila ha sorvolato il Mar Adriatico e si è diretto verso Termoli, dove ha atterrato nella zona di decollo/atterraggio adiacente allo stadio di calcio Cannarsa. Da lì, i soccorritori hanno imbarcato il paziente e hanno proseguito il volo verso Pozzilli.
Coordinamento sul territorio dei due ospedali
Nel frattempo, un’ambulanza dell’istituto per la presa in carico del paziente era già in attesa sulla superficie dedicata del Neuromed pronta a garantire il passaggio rapido dal velivolo al reparto di accettazione. Questo sincronismo ha limitato al minimo i tempi di transito, elemento cruciale per un intervento tempo-dipendente come quello richiesto per un’ emorragia cerebrale.
Impatto della rete ictus sulla tempestività delle cure
L’intero iter, dalla diagnosi al volo in elicottero, è stato gestito in meno di due ore, dimostrando come le procedure della rete ictus possano efficacemente superare le barriere geografiche. Il caso illustra anche il valore aggiunto delle convenzioni interregionali, che mettono a disposizione risorse come l’eliambulanza abruzzese per salvare vite in zone dove la neurochirurgia non è presente.
Al termine del volo, il paziente è stato accolto dal team neurochirurgico del Neuromed pronto a intervenire con la chirurgia necessaria. La rapidità del trasferimento ha rappresentato un elemento determinante per aumentare le probabilità di una buona evoluzione clinica.



