Il sistema sanitario del Molise sta vivendo una trasformazione significativa. I dati raccolti da fonti istituzionali quali Anaao-AssomedOnaosi il Conto annuale del Tesoro e il MEF mostrano una tendenza al ribasso del personale medico attivo nella regione negli ultimi nove anni.
Questa evoluzione non si limita al solo numero di professionisti: l’età media degli operatori è cambiata in modo evidente, con un impatto diverso su uomini e donne. Analizzare questi cambiamenti è fondamentale per comprendere le sfide future della sanità regionale.
Andamento del personale medico tra 2015 e 2024
Nel 2015 il Molise contava 470 medici in servizio; nel 2024 quel valore è sceso a 389 corrispondente a una variazione percentuale del -17,2%. La riduzione di quasi duecento professionisti rappresenta una delle più marcate tra le regioni del centro-sud Italia, con ripercussioni sulla capacità di garantire cure tempestive e di qualità.
Variazione dell’età media
L’età media delle donne mediche è passata da 56,1 a 50,1 anni mentre per gli uomini si è ridotta da 58,4 a 54,3 anni. Questo invecchiamento più contenuto tra le donne suggerisce un flusso di nuove professioniste più consistente rispetto a quello maschile, ma non è sufficiente a compensare il calo complessivo del personale.
Assunzioni e cessazioni: trend decennale
Il periodo 2015-2017 è stato caratterizzato da un blocco delle assunzioni con un solo nuovo assunto nel 2017. Dopo questa fase di stallo, il numero di assunzioni a tempo indeterminato ha toccato il picco nel 2019 con 67 contratti per poi calare a 24 nel 2024, per risalire a 51 nel 2025.
Parallelamente, le assunzioni a tempo determinato sono diminuite in modo costante, passando da 123 nel 2015 a 71 nel 2024. Questi dati testimoniano una crescente difficoltà nel mantenere stabile il personale sanitario, soprattutto nelle categorie a contratto più precario.
Pensionamenti e dimissioni volontarie
Nel 2015 i pensionamenti rappresentavano il 7,7% del personale (36 uscite). Dopo un aumento progressivo, nel 2021 il tasso ha raggiunto il 15,9% (70 uscite) e nel 2024 si è attestato al 13,1% (51 uscite). Le dimissioni volontarie, invece, passano da 3 uscite nel 2015 a un picco di 35 nel 2025, pari al 9% dei medici ancora in servizio, più del doppio dei pensionamenti.
Questi flussi di uscite, combinati con la scarsa capacità di assunzione, hanno spinto la regione a rimanere in regime commissariale dal 2009, pur operando su un piano di rientro definito sin dal 2007.



