Mercoledì 7 ottobre la Sala della Costituzione della Provincia di Campobasso ha ospitato la presentazione di Sette Ottobre. Il Medio Oriente in guerra nel XXI secolo il nuovo saggio di Matteo Luigi Napolitano docente associato di Storia internazionale, Diplomazia e Politica internazionale all’Università degli Studi del Molise (Unimol). L’appuntamento è stato promosso da Europe Direct Molise e inserito nelle iniziative per il 220° anniversario dell’istituzione della Provincia di Campobasso (1806-2026).
La scelta della data non è stata casuale: l’incontro è avvenuto a tre anni dal 7 ottobre 2023 giorno che l’autore indica come spartiacque in una vicenda che però, ha ricordato più volte durante la serata, non ha avuto in quel giorno il proprio inizio.
Interventi istituzionali e apertura del dibattito
L’evento si è aperto con i saluti istituzionali e l’introduzione affidata a Carmela Basile responsabile di Europe Direct Molise. In precedenza era previsto l’intervento di Antonio Tomassone consigliere provinciale con delega alle Politiche europee. A dialogare con l’autore è stato il professor Giovanni Cerchia ordinario di Storia contemporanea all’Università degli Studi del Molise. L’introduzione di Basile ha sottolineato la necessità di “un passo indietro nella polarizzazione” per ricondurre il confronto a strumenti di analisi e conoscenza: in altri termini, per stimolare “quel pensiero critico di cui abbiamo davvero bisogno“.
La tesi centrale del saggio e il ruolo della storia
Napolitano ha spiegato che, sebbene il 7 ottobre rappresenti una cesura significativa, per comprendere il presente è indispensabile risalire nel tempo. “Tutto è cambiato dopo il 7 ottobre, anche se non inizia tutto con il 7 ottobre”: con questa frase l’autore ha richiamato l’attenzione sulla necessità di analizzare le tappe precedenti e di selezionare con cura le fonti per ricostruire le intenzioni politiche e le dinamiche che hanno portato alla crisi.
Popolazioni civili e pluralità delle posizioni
Al centro del testo e del confronto è stata posta la condizione delle popolazioni civili, definite dall’autore il vero “parafulmine” delle tragedie belliche. Napolitano ha ricordato che tra le vittime del 7 ottobre c’erano anche persone critiche verso l’attuale governo israeliano e favorevoli al dialogo con i palestinesi, elemento che mette in luce la complessità interna della società israeliana e la sua impossibilità di essere ridotta a un’unica rappresentazione politica.
Prospettive politiche, tecnologia e difficoltà della soluzione dei due Stati
Il volume si confronta sulle possibili vie politiche per il “dopo” e rileva come sia arduo immaginare un nuovo assetto senza fare i conti con decenni di rancori e divisioni. La proposta della soluzione dei due Stati storicamente centrale nella diplomazia internazionale, appare oggi in difficoltà, secondo l’autore, a causa delle crescenti complessità politiche e territoriali.
La tecnologia come fattore di mutamento
Durante la presentazione è emerso anche il tema dell’innovazione tecnologica nei conflitti: Napolitano ha richiamato le trasformazioni connesse all’uso dell’intelligenza artificiale e le nuove questioni che tale impiego solleva sul piano operativo e morale, contribuendo a complicare ulteriormente lo scenario bellico contemporaneo.
Nel corso del dibattito il professor Giovanni Cerchia ha definito il volume “molto convincente ed equilibrato” e capace di scandagliare “un dramma tragico” senza rinunciare alla chiarezza analitica. Il pubblico presente ha animato la serata con domande e osservazioni, ampliando il confronto su possibili scenari futuri e sul ruolo dell’Europa nella ricerca di soluzioni politiche credibili.
Nel ringraziare gli organizzatori, Napolitano ha definito Europe Direct Molise “l’antenna europea qui in Molise“, sottolineando l’importanza di promuovere momenti di riflessione pubblica su crisi che travalicano i confini regionali e continentali. A tre anni dal 7 ottobre, la presentazione a Campobasso ha Domande che, come emerso dalla serata, richiedono una prospettiva storica ampia e un’attenta valutazione delle fonti.



