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Appalti mense: 4 milioni ad Alatri e 6,6 € a pasto a Campobasso

Le mense scolastiche rinnovano i bandi: 4 milioni a Alatri, 6,6 € a pasto a Campobasso e un nuovo modello a misura a Taranto.

Appalti mense: 4 milioni ad Alatri e 6,6 € a pasto a Campobasso

Le mense scolastiche rappresentano un servizio pubblico dove prezzo, qualità e sostenibilità devono convivere. Negli ultimi mesi tre amministrazioni hanno avviato procedure di gara di appalto che illustrano le diversità di approccio e di costi fra le diverse realtà territoriali.

Alatri (FR): un appalto da oltre 4 milioni per cinque anni

Il 5 ottobre la Provincia di Frosinone ha indetto una gara europea per l’affidamento del servizio di ristorazione nelle scuole dell’infanzia e primarie del Comune di Alatri. Il valore complessivo dell’appalto è di 4.032.000 euro per una durata di cinque anni, aggiudicato con criterio di qualità-prezzo. Non si tratta di una fornitura marginale; l’importo dimostra come la refezione scolastica sia divenuta una voce di spesa rilevante per il bilancio pubblico.

Obblighi ambientali e standard nutrizionali

Il capitolato richiede una gestione a basso impatto ambientale il rispetto dei criteri minimi (CAM) e la certificazione di mensa biologica. Ciò implica un’attenta tracciabilità delle materie prime, l’utilizzo di prodotti locali e la garanzia di menu equilibrati, ponendo al contempo una sfida superiore ai costi del lavoro.

Campobasso (CB): 6,66 € per singolo pasto, contratto triennale

Il 25 agosto il Comune di Campobasso ha aggiudicato la gara a Camst con un’offerta di 6,666 euro per pasto IVA esclusa. Il valore totale per i primi tre anni ammonta a 3.109.705 euro (IVA inclusa). L’appalto prevede la fornitura di pasti in ambiente scolastico, con obblighi analoghi a quelli di Alatri per quanto riguarda la qualità nutrizionale e la sostenibilità ambientale.

Il punteggio complessivo di Camst è stato di 86,64 su 100, confermando l’importanza attribuita al rapporto tra costo del pasto e livelli di servizio richiesti. La durata di tre anni prevede inoltre una possibile proroga di ulteriori due, garantendo continuità finanziaria e organizzativa.

Taranto (TA): nuovo modello “a misura” e ritardi nell’avvio

Nel Comune di Taranto la mensa scolastica ha conosciuto un ritardo nella ripartenza a causa della conclusione della procedura di affidamento a fine settembre. L’amministrazione ha spiegato che, oltre alla definizione della copertura finanziaria, è stato necessario variare il bilancio per includere il nuovo contratto triennale.

Il capitolato di Taranto introduce una modalità di remunerazione “a misura” diversa dal tradizionale “a corpo”. In pratica, il corrispettivo verrà calcolato solo sui pasti effettivamente consumati limitando gli sprechi e allineando il costo al consumo reale. Il nuovo servizio dovrà garantire derrate di ottima qualità con particolare attenzione a prodotti provenienti da filiere controllate.

Le iscrizioni per le famiglie dovrebbero aprirsi la prossima settimana, ma la data di avvio effettivo della mensa non è ancora stata resa pubblica. L’assessora Maria Lucia Simeone ha invitato genitori, scuole e personale a pazientare, sottolineando che questi aggiustamenti puntano a una refezione più sostenibile e trasparente.

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