Sabato notte è terminata con un sorriso la drammatica mattinata di domenica 11 ottobre a Tufara. Un cane è finito in una scarpata impervia, impossibilitato a risalire da solo, e la notizia è rapidamente arrivata alla centrale operativa dei Vigili del Fuoco di Campobasso. L’allarme è stato attivato poco prima delle 13, dando il via a una risposta rapida e altamente specializzata.
Intervento dei Vigili del Fuoco di Campobasso a Tufara
Nel pomeriggio, una squadra con assetto S.A.F. (Speleo Alpino Fluviale) si è spostata verso il versante dove il cane era bloccato. Gli operatori hanno individuato l’animale lungo la parete rocciosa, sfruttando tecniche di soccorso tipiche delle operazioni in ambienti verticali. Una volta raggiunto, il cucciolo è stato avvolto in una imbracatura e legato a un sistema di risalita, consentendo una manovra di estrazione sicura. Il recupero è concluso poco prima delle 16, con l’animale in condizioni ottimali e restituito al proprietario, visibilmente sollevato.
Le tecniche SAF impiegate per il recupero in ambienti verticali
Lo S.A.F. combina competenze di speleologia, alpinismo e soccorso fluviale, garantendo una risposta efficace anche su pareti scoscese. Gli operatori hanno usato corde in materiale dinamico dispositivi di ancoraggio e moschettoni a sicurezza automatica per stabilizzare la zona di lavoro. La procedura prevede un cavo di risalita collegato a un punto di ancoraggio solido, così da poter tirare l’animale in quota senza rischi di slittamento.
Procedura di ascensione e abbassamento
Una volta fissata l’imbracatura, i vigili hanno attivato il sistema di ascensione controllata facendo avanzare lentamente il cavo finché il cane non è stato sollevato su una superficie piana. Durante l’intera operazione, la squadra ha mantenuto una comunicazione costante, monitorando la tensione della corda e le condizioni del terreno. L’approccio metodico ha evitato qualsiasi movimento brusco, riducendo al minimo lo stress per l’animale.
Coordinamento e sicurezza sul territorio
L’intervento è stato coordinato dalla centrale operativa di Campobasso, che ha garantito l’afflusso di risorse logistiche e il supporto medico di emergenza, pronto a intervenire in caso di necessità. Dopo il salvataggio, i membri del team hanno effettuato una rapida bonifica dell’area, verificando l’assenza di pericoli residui prima di concludere l’operazione. Il tutto è stato completato nei primi minuti del pomeriggio, dimostrando l’efficacia di una risposta tempestiva e ben addestrata.



