Le prossime elezioni comunali di primavera a Isernia rappresentano un crocevia per la classe politica locale. Dopo una serie di gestioni frammentate, gli attori del centrodestra cercano ormai un punto di convergenza capace di evitare le divisioni che hanno marcato le amministrazioni precedenti.
Il 10 ottobre, alle ore 10.30, l’Hotel Europa ha ospitato la presentazione di Vento di cambiamento il nuovo movimento civico lanciato da Luca Iorio primario di chirurgia vascolare e project manager dell’ospedale Veneziale. Figlio del consigliere regionale Michele Iorio – ex governatore del Molise eletto con Forza Italia – Iorio si presenta come figura di sintesi, aperta a chiunque condivida il progetto e desideri tradurre idee in azioni concrete.
Luca Iorio presenta Vento di cambiamento: dalle radici al manifesto
Il nome del movimento richiama un’esperienza universitaria già avviata venticinque anni fa a Roma, dove Iorio aveva fondato un gruppo studentesco con l’obiettivo di favorire solidarietà e mutuo soccorso. Come sottolineato da Pietro Lucchetti, co-fondatore dell’iniziativa, «la continuità dello spirito di collaborazione» è alla base della nuova proposta elettorale. Durante la conferenza stampa, Iorio ha illustrato le cinque proposte concrete che guideranno il programma: sicurezza urbana, sanità gestita da professionisti, sviluppo economico locale, contrasto allo spopolamento e potenziamento dei servizi pubblici. Ha dichiarato: “L’obiettivo – ha spiegato – è arrivare a un candidato unico che faccia sintesi per scongiurare le divisioni del passato.” Inoltre, ha ribadito che “No alle polemiche sugli avversari, ci concentreremo esclusivamente sulle nostre progettualità.”
Strategia di centrodestra: alleanze, obiettivi e ruolo della sanità
L’approccio di Iorio è definito apartitico ma finalizzato a creare una coalizione ampia con le forze del centrodestra. Tra i possibili partner emergono Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Popolari di Niro, Alleanza per il Futuro di Giovancarmine Mancini, una lista civica dell’assessore regionale Roberto Di Baggio, la stessa Vento di cambiamento e, se si trovasse accordo, Futuro Nazionale con il generale Vannacci. L’intervento di Raimondo Fabrizio, consigliere regionale, ha confermato che non sono sorte opposizioni tra i consiglieri comunali sul nome del movimento. La priorità segnalata è la sicurezza urbana definita come “tema avvertito fortemente in città” e indispensabile per restituire a giovani e famiglie la serenità di camminare liberamente anche di sera.
In tema di sanità Iorio ha posto una netta distinzione tra gestione tecnica e dibattito politico, affermando che le decisioni devono rimanere di competenza dell’Asrem e della direzione ospedaliera, evitando ogni forma di propaganda. Ha inoltre precisato che continuerà a esercitare la professione medica, rifiutando l’immagine dell’«uomo solo al comando» a favore di una squadra di governo competenti.
Possibili scenari elettorali e reazioni dei protagonisti
Il presidente regionale Francesco Roberti, interrogato sulla possibilità che Iorio fosse il candidato “del presidente”, ha smentito l’esistenza di un candidato predefinito, sostenendo che la scelta dipenderà dalla capacità di Iorio di fare sintesi tra le varie anime della coalizione. Roberti lo ha definito una “figura spendibile” e ha sottolineato l’importanza di attendere la maturazione del quadro politico prima del voto.
Altri protagonisti hanno espresso opinioni favorevoli: l’assessore di Forza Italia Roberto Di Baggio ha accolto positivamente l’ipotesi, mentre il presidente della Regione ha riconosciuto le capacità manageriali di Iorio nella riorganizzazione dell’ospedale Veneziale. A supportare direttamente il nuovo candidato è Lugi Brasiello ex sindaco del 2013 con una coalizione di centrosinistra, che ha annunciato la sua disponibilità a mettere a disposizione esperienza amministrativa per contrastare lo spopolamento e creare opportunità per i giovani.
Infine, permangono indiscrezioni su possibili aperture verso alcune anime del centrosinistra, motivate più da una strategia di indebolimento della ricandidatura dell’attuale sindaco Piero Castrataro che da un vero consenso ideologico. Al momento non esistono dichiarazioni ufficiali da parte dei soggetti di centro-sinistra, ma la dinamica resta in fase di osservazione, con il rischio di creare percettibili divisioni anche all’interno del moderato centrodestra.



