16 Ottobre 2026 ☁ 18°

Scuole sotto perquisizione nella inchiesta sulla morte per ricina

Indagini intensificate: le scuole di Riccia e Campobasso sono sotto perquisizione per scovare ogni indizio sulla ricina responsabile di due morti

Scuole sotto perquisizione nella inchiesta sulla morte per ricina

Le indagini sulla vicenda che ha portato alla morte avvelenata di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi hanno assunto una nuova fase. Dopo l’individuazione di campi di ricina tra il centro abitato e il lago, la Procura di Larino, coadiuvata dalla Squadra Mobile ha intensificato le operazioni su più istituti scolastici nella zona, con l’obiettivo di rintracciare il computer da cui sono state effettuate le ricerche sulla sostanza prima dei delitti.

Perquisizione al Liceo Scientifico di Riccia

Alle 9:20 di questa mattina, cinque operatori della Squadra Mobile e dello Sco hanno varcato la soglia del Liceo Scientifico di Riccia. L’intervento si è concentrato su una docente, amica di Gianni Di Vita, che nei mesi precedenti aveva fornito testimonianze cruciali. Gli investigatori hanno analizzato gli armadi informatici, le postazioni degli alunni e le reti interne, alla ricerca di eventuali file o cronologie di navigazione correlati alla ricina. La perquisizione fa parte della prima di una serie di quattro azioni programmate nella regione.

Setaccio informatico al Liceo Classico di Campobasso

Il Liceo Classico di Campobasso è stato il prossimo bersaglio, con l’operazione avviata poco dopo le 9:00. In totale sono stati controllati 63 computer presenti nell’istituto, dove fino a pochi mesi fa frequentavano Sara e sua sorella Alice. L’intervento è durato circa quattro ore, con conclusione alle 13:20. Durante la perquisizione, il tecnico della società che gestisce l’infrastruttura scolastica e il consulente informatico Gianni Alfonso collaboratore di Gianni Di Vita, hanno assistito le autorità nella lettura dei log di rete e nella verifica di eventuali download sospetti.

Ruolo dei tecnici e delle consulenze informatiche

La presenza di personale tecnico è stata fondamentale per garantire che nessun dato venisse compromesso. Il team informatico ha potuto verificare, in tempo reale, la presenza di eventuali tracce di ricerche sulla ricina e ha collaborato con gli inquirenti per ricostruire l’eventuale percorso digitale seguito dal responsabile. Inoltre, l’assistenza di Gianni Alfonso ha permesso di valutare se vi fossero connessioni tra gli account scolastici e possibili server esterni.

Altri edifici coinvolti e prossime tappe

Prima di questo episodio, la squadra aveva già perquisito l’Istituto Agrario di Riccia dove lavora il marito della professoressa intervenuta come testimone. La prossima giornata prevede l’intervento al Liceo delle Scienze Umane di Casacalenda, dove insegna Laura, cugina di Gianni Di Vita. Parallelamente, la Procura ha continuato a raccogliere prove dal territorio, includendo i campi di ricina scoperti tra il paese e il lago, confermando che la sostanza non era lontana dal luogo dei fatti. Il rapporto dei sopralluoghi fornito alla Procura indica che le indagini rimangono in corso e che non si escludono ulteriori movimenti della Squadra Mobile nei prossimi giorni.

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