Matt Rizzetta, nato nel 1982 a New York da genitori di origine italiana, è il fondatore del North Sixth Group, un gruppo attivo nei settori media, marketing e intrattenimento. Dopo aver costruito una carriera negli Stati Uniti, ha deciso di investire nel calcio e nel basket italiano, diventando il proprietario e presidente del Campobasso 1919 e, più recentemente, del Napoli Basket. La sua ambizione non si ferma al singolo sport: Rizzetta ha più volte dichiarato l’intento di creare una polisportiva partenopea capace di competere con realtà come Real Madrid o Barcellona.
Il percorso di Rizzetta in Molise è stato rapido e ricco di successi. Con un capitale iniziale dell’11 % acquistato nel 2020, ha guidato il club dalla Serie D all’Eccellenza, ha vinto il campionato di Eccellenza con 84 punti e, nel 2024, ha riportato il Campobasso in Serie C, conquistando anche lo Scudetto di Serie D battendo il Trapani 5-1 nella finale. Tra gli azionisti di minoranza figurano gli attori statunitensi Kelly Ripa e Mark Consuelos, che hanno sostenuto il progetto anche nella produzione della serie televisiva “Running with the Wolves”.
Rizzetta e la proposta milionaria per il Napoli
Nel 2025, tramite la sua società Underdog Global Partners, Rizzetta ha messo sul tavolo un’offerta di 2,2 miliardi di euro per acquistare il SSC Napoli. La proposta prevedeva il pagamento di una prima tranche da 1,1 miliardi al momento della firma, con un secondo versamento di pari importo distribuito nei tre anni successivi. I fondi dietro l’operazione sarebbero stati gestiti da gruppi di investitori statunitensi, ma i dettagli non sono mai stati divulgati completamente.
Le condizioni di pagamento e il ruolo previsto di De Laurentiis
Secondo le trattative preliminari, Rizzetta avrebbe accettato di mantenere Aurelio De Laurentiis come presidente onorario, riducendo progressivamente il suo coinvolgimento operativo. Tuttavia, De Laurentiis ha richiesto garanzie concrete per assicurare la continuità del progetto dopo i suoi 22 anni di gestione, chiedendo al contempo il pagamento integrale dei 2 miliardi entro un arco temporale più ristretto. L’idea di ricevere parte dei fondi in più tranche è stata una delle principali ragioni di attrito.
De Laurentiis chiude la trattativa: motivi e prospettive
Durante un intervento su Radio Kiss Kiss, il presidente azzurro ha dichiarato che il Napoli «non è in vendita». Ha ricordato di aver ricevuto anche un’offerta da investitori arabi per 3,5 miliardi, ma ha rifiutato, sostenendo di non volere una pensione anticipata. De Laurentiis ha sottolineato che, se dovesse mai vendere, preferirebbe un acquirente napoletano piuttosto che un americano, evidenziando il legame profondo con la tifoseria locale. Ha anche affermato che i soldi, seppur importanti, sono «l’ultima cosa» rispetto all’eredità sportiva e culturale del club.
Il patron ha inoltre ribadito la fiducia nell’allenatore Massimiliano Allegri, nonostante le difficoltà iniziali della stagione. Ha promesso che gli eventuali errori saranno corretti e che il progetto dello stadio di proprietà, attualmente previsto nella zona di San Giovanni a Teduccio, continuerà ad essere una priorità per il club.
La visione di una polisportiva napoletana
Parallelamente alla trattativa per il calcio, Rizzetta ha consolidato la sua presenza nel basket partenopeo, acquistando una quota del 67 % del Napoli Basket. L’obiettivo è trasformare la città in un hub sportivo multidisciplinare, includendo pallanuoto, pallavolo e altre discipline. Rizzetta ha dichiarato che il basket è solo una prima tappa di un progetto più ampio, che potrebbe portare a un restyling del Palazzo dello Sport Maradona e a una più stretta collaborazione con il Comune di Napoli per la realizzazione di impianti moderni.
Nonostante la mancanza di un accordo definitivo, i rapporti tra i due imprenditori rimangono cordiali. Rizzetta ha invitato De Laurentiis a visitare gli impianti di basket negli Stati Uniti, mentre il presidente ha offerto di ospitare Rizzetta nella “President Lounge” del Maradona durante una partita di EuroCup. Al momento, non c’è una trattativa aperta, ma le discussioni precedenti dimostrano che l’interesse di Rizzetta per il calcio napoletano è serio e ben finanziato.



