2 novembre 2026 🌧 10° Allerta arancione · vento · fino 3 novembre 00:59

Intense piogge in Molise: fango, auto sommerse e pesca a strascico in difficoltà

Una pioggia torrenziale trasforma Termoli in un scenari di emergenza, con strade invase, veicoli abbandonati e un’imbarcazione che rischia l’affondamento.

Intense piogge in Molise: fango, auto sommerse e pesca a strascico in difficoltà

Il 2 novembre il bacino costiero del Molise è stato colpito da una bomba d’acqua inaspettata, capace di trasformare le vie cittadine di Termoli in corsi d’acqua improvvisi. Le precipitazioni continuative hanno provocato allagamenti diffusi, crolli di alberi e accumuli di fango che hanno reso quasi intransitabili le arterie principali. In poche ore la città, abitata da migliaia di residenti e frequentata da turisti, è diventata teatro di un’emergenza che ha richiamato l’intervento congiunto di vigili del fuoco, Polizia locale e forze di soccorso.

Le autorità comunali hanno attivato il piano di emergenza, mentre la popolazione è stata invitata a evitare le zone più colpite. I cittadini hanno assistito a scene surreali: veicoli in mezzo al fango, marciapiedi sommergenti e una pioggia che sembrava non voler dare tregua. Il bilancio provvisorio indica danni a strutture pubbliche, abitazioni e mezzi di trasporto, oltre a una notevole interruzione della viabilità urbana.

Allagamenti e danni materiali nelle zone più critiche

Nel cuore della città, in Piazza Sant’Antonio, un grosso arbusto è precipitato su un’auto parcheggiata, provocando danni evidenti alla carrozzeria. Un secondo esemplare è caduto sulla rotonda adiacente, creando un ostacolo per il traffico e richiedendo l’intervento immediato del corpo dei vigili del fuoco. Nelle immediate vicinanze, l’area del Sinarca è rimasta sotto acqua, e il fango ha invaso la strada della contrada nord, tra la rotonda della Toretta belvedere e la provinciale per Petacciato. Questa sezione della carreggiata è rimasta inaccessibile per diverse ore, costringendo gli automobilisti a deviare su percorsi alternativi.

Il lungomare Cristoforo Colombo, in particolare nella zona del Panfilo, ha registrato due casi di auto completamente travolte dall’acqua. I conducenti, sorpresi dall’improvvisa innalzamento del livello dell’acqua, hanno abbandonato i veicoli per mettersi in salvo. Anche la via Padova ha riportato problemi di scolo, con pozzanghere profonde che hanno ostacolato il transito pedonale e veicolare. Nel complesso, la quantità di fango e detriti ha richiesto l’impiego di numerosi mezzi di pulizia e di rimozione, operazione ancora in corso al momento della stesura.

Crollo di alberi e gestione del traffico

Il crollo simultaneo di più alberi ha generato non solo danni materiali, ma anche rischi per la sicurezza dei passanti. Gli operatori dei vigili del fuoco hanno dovuto recarsi sul posto con attrezzature di sollevamento per rimuovere i tronchi caduti e garantire la libera circolazione. La Polizia locale, nel frattempo, ha dispiegato demarcazioni temporanee per indirizzare il traffico verso vie alternative, riducendo al minimo il rischio di ulteriori incidenti. Questo coordinamento dimostra l’importanza di un piano di emergenza ben strutturato, capace di far fronte a fenomeni meteorologici estremi.

Soccorsi marittimi: il peschereccio in pericolo a 5 miglia nautiche

Parallelamente alle criticità terrestri, la Capitaneria di porto di Termoli ha dovuto intervenire per assistere un peschereccio a strascico che operava a circa 5 miglia nautiche dallo scalo. Durante la lavorazione, la barca ha iniziato ad imbarcare acqua, mettendo a repentaglio la sicurezza dell’equipaggio, composto da tre marinai. La situazione ha richiesto l’attivazione immediata dei soccorsi, con l’invio di una motovedetta della Guardia costiera per accompagnare l’imbarcazione fino al porto.

Una volta attraccata, l’unità è stata ormeggiata in una zona di sicurezza dello scalo di alaggio, dove sono in corso le operazioni di svuotamento dell’acqua e gli accertamenti sulle cause del guasto. I tecnici della Capitaneria stanno valutando l’integrità dello scafo e l’efficienza dei sistemi di pompaggio, per evitare futuri incidenti similari. Nel frattempo, le autorità hanno rafforzato la sorveglianza marittima nella zona, accrescendo la prontezza di risposta a eventuali emergenze similari.

Le autorità comunali hanno promesso di monitorare costantemente la situazione, garantendo l’impiego di risorse aggiuntive per la pulizia delle zone allagate e per la verifica della stabilità delle infrastrutture colpite. La popolazione è stata invitata a collaborare con gli operatori, segnalando eventuali criticità tramite i numeri di emergenza dedicati. La speranza è che, una volta ripristinate le condizioni di normalità, le autorità possano avviare un’analisi approfondita per migliorare la resilienza della città di fronte a eventi meteorologici estremi.

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