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Commemorazione del sisma del 2002 nella seduta n. 23/2026 del Molise

Il 31 ottobre la giunta molisana si riunisce per ricordare i 27 bambini e la maestra scomparsi nel crollo della scuola di San Giuliano di Puglia.

Commemorazione del sisma del 2002 nella seduta n. 23/2026 del Molise

Il mattino del 31 ottobre 2026 ha visto la seduta n. 23/2026 del consiglio regionale del Molise presieduta dalla vicepresidente Stefania Passarelli. L’incontro, programmato in occasione della Giornata della Memoria, ha avuto lo scopo di commemorare le vittime del sisma che nel 2002 travolse la scuola “Francesco Jovine” di San Giuliano di Puglia.

La commemorazione è inserita nell’ambito della legge regionale 12 novembre 2003, n. 29, che istituisce il 31 ottobre come data annuale per ricordare il crollo della scuola, dove persero la vita ventisette alunni e la loro docente, Carmela Ciniglio. La legge prevede che l’Assemblea legislativa si riunisca in seduta solenne per approfondire tematiche quali la protezione civile, la prevenzione del rischio sismico e la sicurezza degli edifici scolastici.

Ribaditi gli impegni istituzionali da Stefania Passarelli

Nel discorso di apertura, la vicepresidente Passarelli ha sottolineato il valore civico della riunione, ricordando che la regione ha il dovere di garantire un ambiente sicuro per i bambini. Ha invitato i presenti a un momento di raccoglimento: tutti gli assessori si sono alzati in piedi e hanno risposto “presente” alla lettura dei nomi dei ventisette bambini e della maestra, avvenuta alle 11:32 del 31 ottobre 2002. La lista completa includeva nomi come Antonio Astore, Antonella Borrelli, Michela Buonagurio e Maria Colantuono, tra gli altri.

Intervento di Raimondo Fabrizio

Il consigliere di maggioranza, Raimondo Fabrizio, ha evidenziato come il ricordo debba tradursi in azioni concrete. Ha rimarcato che la regione ha già stanziato risorse per la ricostruzione e il potenziamento delle scuole, per il miglioramento del trasporto pubblico e per il rafforzamento della Protezione Civile. Secondo lui, la sicurezza non è solo un obbligo legale, ma un contratto sociale tra lo Stato e le famiglie.

Riflessioni di Andrea Greco

Il consigliere di minoranza, Andrea Greco, ha offerto una prospettiva più emotiva, ricordando che il 31 ottobre è una data che il cuore della comunità molisana porta con sé ogni anno. Ha sottolineato che la tragedia ha generato una nuova mappa del rischio sismico a livello nazionale, ma ha anche lanciato l’appello affinché le verifiche sugli edifici scolastici siano continue e puntuali, affinché ogni aula diventi un luogo protetto per i bambini.

Conclusioni del presidente della Giunta, Francesco Roberti

Il presidente della Giunta Regionale, Francesco Roberti, ha chiuso la seduta ribadendo l’importanza di trasformare la memoria in politiche attive. Ha ricordato che, a distanza di ventiquattro anni, i giovani vittime sarebbero oggi adulti, genitori, ma la loro assenza resta un monito permanente. Roberti ha quindi confermato l’impegno della giunta a mantenere alta la vigilanza sulla prevenzione sismica, a destinare ulteriori fondi per la messa in sicurezza delle scuole e a promuovere una cultura della sicurezza condivisa con cittadini, associazioni e istituzioni.

La seduta ha unito ricordo e impegno pratico: dalla lettura dei nomi alla presentazione di investimenti concreti, passando per la riflessione sui valori civili che la tragedia ha messo a nudo. L’evento dimostra come il Molise continui a trasformare una ferita del passato in una spinta verso una regione più sicura e più consapevole.

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