In una mossa che ha riacceso le tensioni istituzionali, la struttura commissariale guidata da Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo ha respinto la proposta del sindaco di Isernia, Piero Castrataro, riguardante l’istituzione di incentivi economici per i medici neoassunti del Pronto Soccorso dell’ospedale Veneziale.
La decisione, supportata dal Ministero della Salute, ha scatenato un dibattito sulla gestione delle risorse sanitarie e sulla necessità di garantire parità di trattamento tra i professionisti della salute.
Le ragioni del rifiuto: disparità e normativa
La struttura commissariale ha spiegato che la proposta del sindaco Castrataro non era percorribile perché contraria alla normativa vigente. In particolare, il trattamento economico del personale della pubblica amministrazione è disciplinato dalla contrattazione collettiva e dal D.Lg. n. 165/2001.
“Risultava quindi incomprensibile immaginare incentivi economici destinati ai soli medici neoassunti”, hanno dichiarato Bonamico e Di Giacomo. “Una simile misura avrebbe infatti generato evidenti disparità sia sul piano territoriale – a parità di mansioni, un medico del Veneziale avrebbe percepito un trattamento economico significativamente superiore rispetto a un medico del Cardarelli – sia all’interno dello stesso presidio ospedaliero.”
Le criticità evidenziate
Tra le principali criticità evidenziate vi è la possibilità che un medico neoassunto potesse percepire compensi sensibilmente superiori rispetto a colleghi con maggiore anzianità di servizio. Inoltre, la misura avrebbe creato disparità tra i medici del Veneziale e quelli di altri ospedali della regione.
Il Ministero della Salute, attraverso il direttore generale Bergamaschi, ha confermato i rilievi della struttura commissariale, sottolineando come l’adozione di incentivi limitati al solo personale di nuova assunzione presenti profili di criticità sotto il profilo della legittimità e della coerenza con il sistema delineato dal D.Lg. n. 165/2001.
L’accordo per gli incentivi regionali
Nonostante il rifiuto della proposta del sindaco Castrataro, la struttura commissariale ha annunciato un accordo con la Direzione generale per la Salute per il riconoscimento di incentivi al personale del comparto addetto ai servizi di Urgenza-Emergenza di tutti gli ospedali della regione.
L’accordo, sottoscritto con le rappresentanze sindacali, prevede un importo complessivo di 2,7 milioni di euro per il personale del Pronto Soccorso, del 118, dell’Anestesia e della Rianimazione. “Nei prossimi giorni”, hanno aggiunto Bonamico e Di Giacomo, “sarà inoltre sottoscritto un analogo accordo con le organizzazioni sindacali del personale medico operante nei servizi di emergenza, nel pieno rispetto delle norme che regolano il mondo del lavoro nel nostro Paese.”
La struttura commissariale ha anche criticato il sindaco Castrataro per non aver comunicato tempestivamente l’esito delle proprie proposte, definendo la sua omissione un “silenzio” che ha reso necessario l’intervento dei commissari.
“Peccato che il sindaco Castrataro abbia omesso di comunicare l’esito delle proprie proposte, purtroppo rivelatesi incompatibili con il quadro normativo vigente”, hanno affermato Bonamico e Di Giacomo.


