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Legge di stabilità 2026 in Molise: novità, tagli e nuove agenzie regionali

Il Consiglio regionale del Molise, con 13 voti favorevoli e 6 contrari, ha dato via libera alla legge di stabilità 2026 che introduce riforme istituzionali, un piano straordinario di assunzioni e misure per turismo, edilizia popolare e valorizzazione delle edicole

Legge di stabilità 2026 in Molise: novità, tagli e nuove agenzie regionali

Il Consiglio regionale del Molise ha approvato la Legge di Stabilità 2026 con 13 voti favorevoli e 6 contrari, sancendo un pacchetto di interventi che definisce gli orientamenti finanziari per il triennio 2026-2028. La manovra, discussa in aula il 18 maggio 2026, mira a garantire la continuità dei servizi regionali e a ridefinire il ruolo di diversi enti locali. Insieme alla legge è stato approvato a maggioranza anche il Bilancio di previsione 2026-2028 del Consiglio regionale, mentre l’esame del bilancio pluriennale della Regione è stato aggiornato a venerdì 22 maggio per completare la manovra.

Il testo della manovra include misure che spaziano dal rifinanziamento delle norme vigenti alla riorganizzazione degli organismi regionali, con interventi su turismo, lavoro, edilizia sociale e cultura. Tra le priorità figura l’autorizzazione al rifinanziamento per il triennio 2026-2028 delle leggi attuali per preservarne la copertura finanziaria, oltre alla definizione degli importi dei fondi di dotazione destinati agli enti e agli organismi regionali dipendenti. È stata inoltre deliberata l’approvazione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari della Regione, strumento importante per ricavare risorse e razionalizzare il patrimonio pubblico.

Interventi finanziari e patrimonio

Nel dettaglio, la legge prevede l’autorizzazione al rifinanziamento triennale delle leggi regionali esistenti, una scelta pensata per evitare interruzioni nei servizi e per assicurare la programmazione delle attività istituzionali. Il provvedimento stabilisce anche gli importi dei fondi di dotazione attribuiti agli enti collegati alla Regione, riservati al funzionamento e alle attività ordinarie. Il Piano delle alienazioni e valorizzazioni rappresenta un altro pilastro della manovra: attraverso la dismissione o la rivisitazione degli immobili pubblici la Regione conta di liberare risorse utili per investimenti mirati.

Piano delle alienazioni e ricadute

Attraverso il Piano delle alienazioni si prevede una gestione più attiva del patrimonio immobiliare regionale, con l’obiettivo di valorizzare gli asset non strategici e accrescere entrate straordinarie. Questo passaggio vuole sostenere la tenuta del bilancio e favorire interventi che richiedono risorse immediate, limitando al contempo l’impatto sulla spesa corrente.

Riorganizzazione degli enti e nuove istituzioni

La manovra include una serie di interventi organizzativi: è prevista la soppressione dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Termoli e la costituzione dell’Agenzia regionale “Destinazione Molise”, con funzioni centralizzate di promozione turistica. Viene istituita la Fondazione Consiglio regionale Eventi per coordinare e gestire le iniziative promosse dall’assemblea. Inoltre, la legge sancisce il ritorno degli Istituti autonomi per le case popolari di Campobasso e Isernia, segnando un ridisegno della governance dell’edilizia sociale.

Turismo, cultura e servizi locali

Tra le novità sul fronte turistico e culturale spicca l’attenzione alla promozione coordinata del territorio: l’Agenzia Destinazione Molise avrà il compito di creare strategie integrate, mentre la Fondazione del Consiglio curerà l’organizzazione di eventi istituzionali. Per sostenere l’informazione locale e i punti vendita di prossimità, è stato istituito un Fondo regionale per le edicole con una dotazione di 150.000 euro, misura pensata per contrastare la desertificazione commerciale nei comuni più fragili.

Personale, risparmi e profili politici

La legge introduce un Piano straordinario di assunzioni per il triennio 2026-2028, finalizzato a rafforzare settori chiave come i fondi europei, la digitalizzazione e la transizione ecologica. Sul fronte dei conti interni, il presidente del Consiglio regionale ha illustrato i risultati di una politica di contenimento della spesa che, a suo dire, ha prodotto rilevanti risparmi nei primi anni della legislatura. Dal lato politico l’approvazione è avvenuta con la fiducia della maggioranza, ma l’opposizione ha espresso critiche sulle scelte e sulla visione strategica della manovra.

Opposizioni e prossimi passaggi

I gruppi contrari hanno contestato alcuni aspetti, ritenendoli insufficienti per un progetto complessivo di sviluppo regionale. Il dibattito politico rimane aperto e i lavori sono stati aggiornati a venerdì 22 maggio per l’esame del Bilancio pluriennale della Regione Molise 2026-2028, ultimo atto necessario per completare la manovra finanziaria regionale.

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