Nel weekend della undicesima giornata di Serie C, il Campobasso ha scritto una rimonta in partita valida per il Girone B, superando l’Atalanta U23 2-1 sul campo del Comunale di Caravaggio. La Dea, guidata da Nicola Beati, aveva iniziato bene grazie al gol di De Nipoti, ma non ha saputo gestire il vantaggio e ha subito la risposta dei molisani.
Il filo del match: dalla vantaggiosa rimessa al pareggio dei molisani
Fin dal fischio, il Campobasso si è dimostrato pericoloso: al quarto minuto Anelli è intervenuto su un cross di Stoppa, e al venti minuti ha compiuto un’impressionante parata in corner. L’apertura del tabellino arriva al 23′ con una rimessa laterale di Navarro per Diao, che trova Corbo e, da qui, l’assist per De Nipoti. Il giovane attaccante sfrutta la palla e insacca al disco con un tiro di sinistra preciso.
Il vantaggio dura poco: al 35′ il Campobasso sfiora il raddoppio, ma è il minuto 36 a cambiare le sorti della gara. Bifulco, dopo una contravvenzione evitata con uno scivolo, attraversa la fascia sinistra, si gira e calcia con il destro sotto la traversa di Anelli. Il pareggio porta i molisani in una nuova fase di pressione.
Il rigore contestato e l’espulsione di Beati: una serata tesa per il tecnico nerazzurro
Nel secondo tempo, Coccia trova il vantaggio al 58′ rubando palla a Bonanomi, tirando con un sinistro potente che allontana Anelli. Il tentativo di risposta di Atalanta è evidente, ma le opportunità non si traducono in reti: Guerini sbaglia di testa il pallone su De Nipoti, che colpisce la traversa poco dopo. Il punto più controverso avviene intorno al 74′, quando il centrocampo di Atalanta subisce un contatto apparentemente da parte di Prado. L’arbitro Maria Marotta non assegna il penalty e Beati, protestando, riceve un cartellino rosso. Il tecnico, fuori dalla panchina, ha dichiarato di non aver visto la simulazione, ma la decisione dell’arbitro lo ha infastidito per la terminologia pestone di gioco, definita da lui “inaccettabile”.
Le parole di Nicola Beati: analisi dell’atteggiamento e scelte tattiche
Nel postpartita, Beati ha sottolineato che la prestazione era in linea con le proprie aspettative, ma ha rimproverato la perdita di “ferocia” subito il pareggio. “In Serie C basta un errore per cambiare le sorti”, ha ribadito, rimproverando la mancanza di aggressività. Sul cambio in difesa dopo l’infortunio di Bergonzi, ha spiegato il passaggio a Bonanomi a destra e l’adattamento di De Nipoti sulla sinistra, evidenziando la volontà di mantenere il centrocampo più vicino all’attacco. La sua analisi tattica ha incluso la rotazione di Manzoni e Steffanoni per dare libertà a De Nipoti senza gravare troppo sulla fase difensiva.
Il prossimo impegno: Atalanta U23 contro Vis Pesaro
Il calendario non concede tregua. Mercoledì 28 ottobre, alle 18:00, la Dea scenderà al Comunale di Caravaggio per affrontare la Vis Pesaro, squadra ultima in classifica con soli 4 punti. La Vis, scivolata in una striscia di quattro sconfitte consecutive, punta a una vittoria che possa riportarla più vicina al Gubbio, primo fuori zona. L’arbitro designato è Leonardo Leorsini, assistito da Simone Mino e Roberto Palermo. La trasmissione sarà in diretta su Sky Sport, con streaming su Sky Go e NOW TV.
Il tecnico della Vis, Maurizio Aglietti, arriverà a poco più di una settimana dal primo allenamento a V Park. Potrà contare su alcuni rientri infortunio, tra cui Rigione e Tavernaro, ma dovrà fare a meno di Mariani e Dell’Aquila. La squadra di Aglietti ha mostrato un gioco basato sugli scambi sulle fasce, strategie che Beati potrà cercare di neutralizzare con la propria impostazione offensiva.
Implicazioni in classifica e scenari futuri
Con la sconfitta, l’ Atalanta U23 rimane al 14° posto con 12 punti, mentre la Vis Pesaro resta in fondo alla classifica. Un risultato positivo contro la Vis potrebbe ridurre il divario e rilanciare la squadra verso i primi otto posti, ultima porta per la corsa ai playoff. Per Beati, la partita è anche l’occasione di dimostrare che la squadra può reagire a una sconfitta improvvisa, mantenendo la mentalità aggressiva che ha caratterizzato le prime tre vittorie stagionali.
La serata di Caravaggio ha evidenziato fragilità difensive, decisioni arbitrali discusse e la necessità di una mentalità più combattiva. Il prossimo incontro con la Vis Pesaro sarà un banco di prova decisivo per capire se la Dea riesce a trasformare le critiche in motivazione e a riscattare i tre punti persi contro il Campobasso.



