2 Ottobre 2026 🌫 13°

Bologna ospita il Congresso Internazionale Manufacturing Renaissance: focus su aerospace, automotive e tecnologie avanzate

Il Congresso Internazionale Manufacturing Renaissance a Bologna ha messo in luce la solidità del manifatturiero italiano, con un fatturato previsto di 1.168 miliardi di euro nel 2026 e oltre 4 milioni di addetti

Bologna ospita il Congresso Internazionale Manufacturing Renaissance: focus su aerospace, automotive e tecnologie avanzate

Il settore manifatturiero italiano si conferma un pilastro dell’economia nazionale, nonostante le tensioni geopolitiche e le sfide della transizione energetica. Questo è il messaggio chiave emerso dal Congresso Internazionale Manufacturing Renaissance, tenutosi al Tecnopolo DAMA di Bologna. L’evento ha riunito imprenditori, accademici e rappresentanti istituzionali per discutere delle trasformazioni in corso e delle opportunità nei settori aerospace, automotive, marine e tecnologie avanzate.

Il manifatturiero italiano è un settore in continua evoluzione, capace di adattarsi a scenari complessi e di cogliere le opportunità offerte dalle Nuove tecnologie. Il Congresso ha rappresentato un’occasione unica per analizzare le tendenze attuali e future, con un focus particolare su come le aziende possono innovare e competere a livello globale.

Dati e prospettive del manifatturiero italiano

Secondo i dati presentati durante il Congresso, nel 2026 il fatturato del manifatturiero italiano raggiungerà 1.168 miliardi di euro, con un aumento del 3,8% a prezzi correnti. Tra il 2027 e il 2030, si prevede un incremento medio dell’1% annuo. Questo risultato è sostenuto da un tessuto produttivo capillare, con 423.588 imprese attive nel primo trimestre 2026 e quasi 4 milioni di addetti.

Il Molise, con le sue 1.927 aziende attive e 8.406 addetti, rappresenta un esempio di come anche le regioni più piccole possano contribuire significativamente al settore. Campobasso, con 1.371 imprese, e Isernia, con 556, sono le province più dinamiche della regione, esprimendo competenze diversificate e un ruolo importante nelle filiere nazionali.

Innovazione e formazione: i pilastri del futuro

Manufacturing Renaissance è nato come piattaforma di confronto per CEO, CTO, innovatori e investitori, con l’obiettivo di interpretare le trasformazioni in corso e individuare le opportunità strategiche legate alla digitalizzazioneall’intelligenza artificialealla transizione energetica e ai mercati emergenti.

“Il manifatturiero è uno degli assi portanti dell’economia italiana e oggi più che mai ha bisogno di luoghi in cui imprese, istituzioni e ricerca possano dialogare per affrontare insieme le grandi trasformazioni in corso”, ha dichiarato Ivo A. NardellaPresidente del Gruppo Tecniche Nuove e Senaf. Alessandro Garnero, Direttore Editoriale della Divisione Manufacturing di Tecniche Nuove, ha evidenziato come l’iniziativa abbia offerto “una ventata di ottimismo e visione” in un momento segnato da costi energetici elevati e dinamiche di mercato imprevedibili.

Geopolitica, mercati e innovazione

La giornata del Congresso si è articolata in tre blocchi tematici: scenari geopolitici ed economici, mercati e opportunità, innovazione e formazione. Tra gli interventi più attesi, quello di Nathalie Toccidocente della John Hopkins SAIS, sulle relazioni transatlantiche, e quello di Lucio Pomacapo economista Nomisma, sulle imprese che trainano il Paese.

Il pomeriggio ha acceso i riflettori sui settori ad alto potenziale, con interventi dedicati all’aerospaceall’automotive e alla nautica. Tommaso Ghidini dell’ESA ha illustrato le opportunità del mercato aerospace, mentre Franco Orsogna di Deloitte ha analizzato le trasformazioni dell’automotive. Un panel dedicato alla nautica ha visto la partecipazione di rappresentanti di Mobilart Yacht Furniture e Polo Tecnologico Magona.

A chiudere la giornata, le tecnologie che stanno rivoluzionando la produzione: Claudio Arlandini di CINECA ha parlato di AI, supercalcolo e quantum computing, mentre Fabrizio Dallari della LIUC ha discusso dell’automazione logistica. Gianni Simonato ha concluso con una riflessione sulla leadership e le organizzazioni.

Il Congresso ha confermato che il manifatturiero italiano, pur tra difficoltà e sfide globali, resta un pilastro dell’economia nazionale e un terreno fertile per innovazione e crescita. Un percorso che coinvolge anche il Molise, chiamato a valorizzare le proprie competenze e a cogliere le opportunità della trasformazione tecnologica.

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