Nel pomeriggio del 21 giugno 2026 le vie di San Nicandro Garganico sono state teatro di un acceso diverbio tra due giovani del posto. La discussione è degenerata rapidamente, culminando in una scena di violenza che ha lasciato il 28enne gravemente ferito.
Secondo le ricostruzioni operative, il giovane di 20 anni ha estratto da un marsupio un coltello a serramanico e, in pochi istanti, ha inflitto almeno tre fendenti al suo interlocutore, colpendo il torace e l’area scapolare. Il tentato omicidio si è poi aggravato quando, nonostante il tentativo di fuga della vittima, l’aggressore lo ha inseguito e gli ha inflitto un ulteriore colpo alle spalle.
Ricostruzione dell’aggressione
Le indagini condotte dalla Stazione Carabinieri di San Nicandro Garganico hanno fatto largo uso delle riprese delle telecamere di videosorveglianza presenti nelle immediate vicinanze del luogo dell’incidente. I filmati, integrati dalle dichiarazioni dei presenti, hanno permesso di identificare il soggetto responsabile e di ricostruire la sequenza degli eventi.
Dettagli dei colpi
Secondo le prove raccolte, il 20enne ha colpito il 28enne con almeno tre fendenti mirati alla regione toracica e scapolare, seguiti da un colpo finale nella zona dorsale mentre la vittima cercava di allontanarsi. Le ferite, di natura profonda, hanno richiesto un intervento chirurgico d’urgenza per evitare complicazioni potenzialmente letali.
Intervento sanitario e condizioni della vittima
Dopo l’aggressione, il ferito è stato trasportato al presidio sanitario di San Nicandro Garganico, per poi essere trasferito all’ospedale di San Giovanni Rotondo. Lì è stato sottoposto a un’operazione d’urgenza per curare le lesioni toraciche e scapolari. I corti di chirurgia d’urgenza hanno stabilito che, senza tempestiva assistenza, le ferite avrebbero potuto minacciare gravemente la vita del 28enne.
Successivamente il paziente è stato spostato nella struttura di riferimento Casa Sollievo della Sofferenza dove ha continuato il percorso di riabilitazione. Le autorità sanitarie hanno confermato che le condizioni attuali sono stabili, grazie all’intervento chirurgico tempestivo.
Indagini, prove e provvedimenti giudiziari
La Procura di Foggia in coordinamento con i Carabinieri, ha avviato un’inchiesta approfondita sul caso. Oltre alle immagini di videosorveglianza, sono state esaminate le testimonianze dei testimoni oculari e la documentazione sanitaria. Questi elementi hanno fornito la base per l’accusa di tentato omicidio e porto ingiustificato di un coltello contro il sospetto.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato notificato al 20enne, che si trovava già nella casa circondariale di Larino per un altro procedimento. L’ordinanza è stata così recapitata durante la sua detenzione, limitando ulteriori libertà fino allo svolgimento del processo.
Il caso rimane sotto stretta osservazione, con le autorità che continueranno a raccogliere ulteriori elementi probatori e a monitorare il rispetto delle misure cautelari. La comunità di San Nicandro Garganico, ancora scossa dall’accaduto, attende con apprensione gli sviluppi giudiziari.



