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Cerimonie e consegne di medaglie d’onore a Campobasso e Lodi

Una giornata di ricordo, recital e premi per gli italiani internati nei campi nazisti.

Cerimonie e consegne di medaglie d’onore a Campobasso e Lodi

Il 13 gennaio 2025 è stata approvata la legge n. 6 che ha istituito la Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda Guerra mondiale. L’obiettivo è onorare la memoria di chi, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, ha rifiutato di collaborare con il regime nazista e la RSI, pagando con la deportazione e la prigionia nei lager tedeschi. Ogni anno, il 20 settembre, le autorità nazionali e regionali organizzano eventi commemorativi, tra cui cerimonie ufficiali, recital storici e la consegna di medaglie d’onore ai familiari degli internati.

Sabato 19 settembre a Campobasso: recital, testimonianze e medaglie

Alle ore 10, i Saloni di rappresentanza della Prefettura di Campobasso hanno ospitato una cerimonia ricca di partecipanti: familiari degli internati, sindaci dei comuni coinvolti, alti vertici delle Forze di Polizia, dell’Esercito e una delegazione di studenti delle scuole provinciali. Il forte coinvolgimento giovanile è stato voluto per rafforzare il valore civico della commemorazione. Il recital storico-teatrale “C’è chi disse NO! Storie di IMI molisani” curato da Fabrizio Nocera e Pino Venditti, ha illustrato le esperienze vissute dagli internati militari italiani, offrendo al pubblico uno spaccato emotivo del loro coraggio.

Interventi accademici e consegna delle medaglie

Il professor Giuseppe Iglieri, presidente dell’Istituto Regionale per gli Studi Storici del Molise e direttore scientifico del Museo Internazionale delle Guerre Mondiali, ha tenuto un intervento sul significato storico dell’internamento. Al termine della mattinata, la prefetta Michela Lattarulo ha consegnato le medaglie d’onore alla memoria di tredici internati, tra cui Michele Benedetto, Pasquale Benedetto, Egidio Bucci, Salvatore Ciocca e altri nomi che hanno subito la deportazione tra il 1943 e il 1945.

Domenica 20 settembre a Lodi: riconoscimenti a nuovi eroi

Il giorno successivo, alle 11.30, il Salone di Rappresentanza del Palazzo del Governo di Lodi è stato teatro di una breve cerimonia presieduta dal prefetto Davide Garra. Anche lì sono state conferite medaglie d’onore su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, a quattro persone la cui esperienza di internamento è stata documentata: Alfonso Di Nisi (classe 1921), Bruno Edoardo Vanelli (classe 1908), Giovanni Scarpini (classe 1923) e Francesco Sonzogni (classe 1920). Le loro storie coprono periodi che vanno dal 8 settembre 1943 al 11 settembre 1945, evidenziando la lunga sofferenza subita dai deportati.

Un’ulteriore cerimonia: Cosima Di Stani e due medaglie a Saponara e Taormina

In un contesto più locale, il prefetto Cosima Di Stani ha presieduto una toccante cerimonia nella prefettura di una provincia non specificata, consegnando due medaglie d’onore a Santa Curreri e Roberto Giamboi, familiari di internati militari. I rappresentanti dei comuni di Saponara e Taormina hanno partecipato, sottolineando come il sacrificio di questi italiani, costretti al lavoro coatto dopo aver rifiutato la collaborazione con lo Stato nazionalsocialista, abbia contribuito alla costruzione dei pilastri della democrazia italiana.

Questi eventi, sparsi su più regioni, mostrano l’impegno delle istituzioni nel mantenere viva la memoria di chi è stato deportato per motivi di coscienza. L’uso di recital, testimonianze accademiche e la presenza di giovani studenti dimostra come la storia non sia solo un ricordo del passato, ma una lezione attiva per le nuove generazioni. La consegna delle medaglie d’onore rappresenta, inoltre, un riconoscimento ufficiale del valore morale di chi ha scelto di dire “NO” al totalitarismo, sacrificando la propria libertà per difendere i principi su cui si fonda la Repubblica.

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