Il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, è intervenuto a Roma per la seduta di insediamento della Conferenza dei Commissari straordinari alla ricostruzione, istituita dall’articolo 7, comma 2, della legge 18 marzo 2026, n. 40. L’incontro, ospitato a Palazzo Chigi, è stato convocato dal Dipartimento Casa Italia e ha riunito i commissari attualmente in carica per un confronto sui principali temi strategici del sistema nazionale di ricostruzione post sisma. La partecipazione ha avuto lo scopo di mettere a sistema esperienze e priorità territoriali, bilanciando esigenze locali e necessità di uniformità procedurale.
L’incontro e i protagonisti
Alla riunione hanno partecipato, oltre al presidente Roberti in veste di Commissario straordinario, la direttrice della struttura di supporto, Avv. Angela Aufiero, e il responsabile dell’area tecnica, Ing. Marco Perrotta. Il tavolo ha lavorato con l’obiettivo di tracciare linee comuni tra le realtà regionali, favorendo lo scambio di buone pratiche e strumenti amministrativi replicabili. Il Dipartimento ha annunciato l’intenzione di convocare la Conferenza con cadenza trimestrale per assicurare continuità e monitoraggio delle attività nei diversi cantieri della ricostruzione.
Ruolo del Dipartimento Casa Italia
Il Dipartimento Casa Italia ha svolto la funzione di coordinamento tecnico-politico, facilitando il raccordo tra ministeri e commissari regionali. Durante il confronto sono stati evidenziati strumenti operativi e criticità legate all’attuazione, con particolare attenzione alle modalità di distribuzione delle risorse e alla definizione di un modello operativo più omogeneo a livello nazionale. L’obiettivo dichiarato è semplificare le procedure e abbreviare i tempi di intervento, senza però perdere di vista le specificità territoriali.
Risorse assegnate e programmazione finanziaria
Tra i punti centrali emersi c’è stato il decreto di assegnazione delle risorse per l’incremento del contributo alla ricostruzione previsto dall’articolo 1, comma 616, della legge 30 dicembre 2026, n. 199: per la ricostruzione del Molise 2018 sono stati stanziati 3,9 milioni di euro. Inoltre è stato esaminato il Fondo per il finanziamento degli interventi previsto dall’articolo 1, comma 644, della legge 30 dicembre 2026, n. 207, con riferimento al decreto del 9 marzo 2026 del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze.
Dettagli finanziari per il Molise
Il piano di assegnazione prevede per il Molise ulteriori stanziamenti pari a 13 milioni di euro per il 2027 e 12 milioni 565 mila euro per il 2028. Queste risorse sono destinate a sostenere gli interventi programmati e le esigenze connesse alla ricostruzione post sisma, con particolare attenzione alle opere necessarie per il consolidamento infrastrutturale e il ripristino degli immobili pubblici e privati. La definizione delle priorità locali sarà affiancata da criteri tecnici condivisi.
Procedure, personale e prospettive operative
Un’ampia parte del confronto è stata dedicata alle buone pratiche amministrative e alle soluzioni tecniche da armonizzare in una disciplina comune sulla ricostruzione. L’intento è costruire un modello nazionale che riduca duplicazioni, semplifichi i passaggi autorizzativi e consenta una più rapida attuazione degli interventi, pur rispettando le specificità delle aree colpite. L’adozione di prassi standardizzate è vista come leva per aumentare l’efficacia complessiva delle azioni sul territorio.
La questione del personale
Il Commissario Roberti ha richiamato l’attenzione sulla carenza di personale nelle strutture commissariali, un problema esacerbato dal continuo turnover dovuto a vincoli burocratici e normative di assunzione. La scarsità di risorse umane specializzate rallenta i processi decisionali e di cantierizzazione: servono soluzioni normative e organizzative per stabilizzare competenze e garantire continuità operativa. Tra le proposte emerse figurano semplificazioni amministrative e percorsi di reclutamento mirati per ridurre ritardi e inefficienze.
Nel chiudere i lavori, il clima è stato improntato alla collaborazione istituzionale: il presidente Roberti ha sottolineato la necessità di promuovere una rete di confronto stabile tra enti regionali e organismi nazionali, al fine di trasformare le esperienze in strumenti pratici che accelerino la ricostruzione post sisma e migliorino la qualità degli interventi per le comunità colpite.



