Una vettura in marcia ha preso fuoco intorno alle 20.40 del 20 giugno nei pressi di Termoliil conducente è riuscito ad abbandonare il mezzo e una squadra dei Vigili del Fuoco del Distaccamento locale è intervenuta per lo spegnimento e la messa in sicurezza dell’area. Le operazioni hanno coinvolto cinque unità operative con APS e modulo antincendiocon chiusure temporanee al traffico per consentire le manovre in sicurezza. Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2026.
L’episodio è rilevante per il potenziale rischio di propagazione a infrastrutture e veicoli in transito, oltre che per l’eventualità di esplosioni legate a serbatoi o materiali infiammabili. Il tempestivo intervento ha limitato i danni e ha preservato l’incolumità pubblica, evitando ulteriori criticità sulla carreggiata. Le cause dell’innesco restano in accertamento, con ipotesi tecniche orientate a guasti meccanicisurriscaldamento o malfunzionamenti elettrici.
Intervento del Distaccamento di Termoli e perimetrazione dell’area
I soccorritori del Distaccamento di Termoli sono arrivati con una squadra composta da cinque unitàdotata di Autopompa serbatoio (APS) e di modulo antincendio. All’arrivo, gli operatori hanno delimitato l’area e istituito un perimetro di esclusione per proteggere gli altri utenti della strada, gestendo il flusso veicolare in condizioni di visibilità serale. La priorità è stata la messa in sicurezza del conducente, già fuori dall’abitacolo, e la riduzione immediata della temperatura del veicolo per prevenire cedimenti strutturali e proiezioni di materiale incandescente.
Le manovre hanno previsto l’evacuazione temporanea di alcuni tratti stradali per consentire il posizionamento dei mezzi e delle attrezzature, con l’adozione di segnalazioni luminose e barriere mobili. Le verifiche preliminari hanno escluso nell’immediato la presenza di rischi residui per persone nelle vicinanze, mentre si è proseguito con i controlli sul veicolo per accertare la stabilità delle componenti più esposte al calore.
Mezzi e tecniche: APS, lance ad alta portata e bonifica
Per lo spegnimento sono state impiegate lance ad alta portata collegate all’APS, con getti mirati al vano motore e al sottoscocca per interrompere l’alimentazione termica del rogo. Il modulo antincendio ha supportato le fasi di raffreddamento e la prevenzione delle rivincite, consentendo un controllo puntuale delle temperature e dei punti caldi. La coordinazione degli operatori ha permesso di isolare i componenti potenzialmente esplosivi e di contenere i danni alle parti meccaniche critiche.
Terminate le fasi di spegnimento, la squadra ha eseguito la bonifica dell’area, rimuovendo residui combusti e applicando materiali assorbenti in presenza di eventuali tracce di carburante o lubrificanti. Il controllo finale ha escluso braci nascoste o inneschi latenti, elemento determinante per la riapertura progressiva della circolazione e per l’affidamento del veicolo al proprietario o a un mezzo di recupero autorizzato.
Dinamica, condizioni del conducente e gestione della viabilità
Stando alla prima ricostruzione, la vettura ha iniziato a sprigionare fumo in marcia, poi fiamme, probabilmente in corrispondenza del vano motore. Il conducente ha arrestato l’auto, l’ha abbandonata e si è allontanato, evitando conseguenze fisiche gravi; sul posto sono stati eseguiti controlli sulla sua condizione generale. La sequenza degli eventi sarà oggetto di ulteriori accertamenti, con particolare attenzione alla manutenzione recente e allo stato dell’impianto elettrico e dei circuiti di alimentazione.
La viabilità ha subito limitazioni temporanee per creare un corridoio operativo ai mezzi antincendio e garantire la sicurezza dei passanti. L’area di esclusione ha impedito l’accesso di altri veicoli nelle immediate vicinanze del rogo, riducendo il rischio di interferenze con le attività di spegnimento. Completata la messa in sicurezza, gli operatori hanno ripristinato le condizioni minime di transitabilità, con riaperture progressive e monitoraggio dei punti sensibili.
Gli accertamenti sulle cause proseguiranno in sede tecnica, con l’analisi dei residui e delle componenti interessate dal calore per determinare l’innesco. Tra le ipotesi considerate figurano guasti meccanicicortocircuiti e surriscaldamenti di parti in movimento. L’assenza di feriti e la rapida risoluzione dell’evento hanno evidenziato l’efficacia delle procedure standard per gli incendi veicolaridalla perimetrazione iniziale alla bonifica finale e al trasferimento del mezzo in officina per ulteriori verifiche.


