3 Ottobre 2026 ☀ 16°

Incendio a Gambatesa: danni alle colture e nottata di lavoro per i Vigili del Fuoco

Un incendio ha colpito Gambatesa, devastando colture e minacciando abitazioni. I Vigili del Fuoco hanno lavorato tutta la notte per contenere le fiamme.

Incendio a Gambatesa: danni alle colture e nottata di lavoro per i Vigili del Fuoco

Il 21 luglio 2026 un vasto incendio ha colpito l’area rurale di Gambatesa nel Molise. Le fiamme, alimentate dalle alte temperature hanno rapidamente attraversato la vegetazione spontanea minacciando colture agricole e abitazioni.

L’emergenza ha richiesto l’intervento immediato dei Vigili del Fuoco che hanno lavorato senza sosta per tutta la notte per contenere il rogo e proteggere la popolazione locale.

L’avanzata delle fiamme e l’evacuazione precauzionale

Il fuoco ha iniziato a propagarsi nel pomeriggio raggiungendo rapidamente i terreni agricoli dell’agro di Gambatesa. Le fiamme hanno investito oliveti e frutteti causando danni significativi alle colture. Un capanno agricolo è stato raggiunto dalle fiamme, e alcune famiglie sono state evacuate precauzionalmente.

Il 118 Molise ha presidiato l’evacuazione, assicurando che non ci fossero feriti. Le famiglie evacuate sono state allontanate dalle loro case quando le fiamme si sono avvicinate alle abitazioni, una misura necessaria per garantire la loro sicurezza.

L’intervento dei Vigili del Fuoco e dei mezzi aerei

Il Comando dei Vigili del Fuoco di Campobasso ha inviato immediatamente due moduli antincendio composti da quattro veicoli, tra cui un’autopompa serbatoio (APS) e un’autobotte pompa (ABP). Con il passare delle ore, il dispositivo terrestre è cresciuto, arrivando a contare dieci vigili e sei mezzi.

Per contenere l’avanzata delle fiamme, sono stati impiegati anche mezzi aerei tra cui un elicottero dei Vigili del Fuoco e un Canadair. Questi mezzi hanno effettuato lanci d’acqua strategici per spegnere i focolai più intensi e proteggere le abitazioni vicine.

La bonifica e il lavoro notturno

Quando le fiamme visibili sono diminuite, le squadre hanno iniziato la bonifica del perimetro interno, trattando le braci e i focolai residui. Questo lavoro è proseguito per tutta la notte, con l’obiettivo di prevenire la riattivazione del fuoco.

Al mattino del 22 luglio le squadre hanno continuato a lavorare per assicurarsi che non ci fossero più focolai attivi. La presenza dei vigili al mattino non indica che il fronte del fuoco abbia continuato ad avanzare, ma piuttosto il tempo necessario per trattare i residui caldi.

I danni agricoli e le indagini sull’origine del rogo

L’incendio ha causato danni significativi alle colture agricole in particolare agli oliveti e ai frutteti. La stima dei danni è complessa, poiché non si limita alla perdita del raccolto della stagione in corso, ma include anche la capacità produttiva degli anni seguenti.

La vegetazione spontanea è stata la prima a essere colpita, ma non è stato possibile determinare con certezza il punto di origine del rogo. Le alte temperature hanno accelerato la propagazione delle fiamme, rendendo difficile identificare la causa dell’innesco.

I Carabinieri Forestali e il personale AIB della Regione Molise hanno affiancato i Vigili del Fuoco nelle operazioni di spegnimento e bonifica. Tuttavia, al 24 luglio nessuna causa dell’innesco era stata ancora resa pubblica.

Dopo il contenimento del fuoco, il lavoro è passato al censimento azienda per azienda necessario per documentare i beni coinvolti e stimare i danni subiti. Questo processo è fondamentale per valutare l’impatto dell’incendio sulle attività agricole locali.

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