Il 29 ottobre a Termoli è stata depositata una interrogazione parlamentare dalla deputata abruzzese Daniela Torto, esponente del Movimento 5 Stelle. L’atto, presentato in sinergia con i consiglieri regionali del M5S Roberto Gravina e Angelo Primiani e con il coordinatore regionale Antonio Federico, si concentra sul futuro dello stabilimento Stellantis locale e dell’intera rete di fornitori.
Le richieste della deputata Torto al governo italiano
Nel documento la parlamentare esprime la necessità di ottenere al più presto un quadro chiaro riguardo a investimenti, produzioni assegnate, tempistiche e garanzie occupazionali. “Servono impegni verificabili per lo stabilimento e per le imprese della filiera”, ha sottolineato Torto, chiedendo che le promesse siano accompagnate da strumenti di controllo concreti. L’obiettivo è garantire che la transizione industriale non comprometta né i posti di lavoro né le competenze acquisite nella zona.
Tavolo urgente con Stellantis, ACC e le istituzioni
Un altro punto centrale dell’interrogazione è la costituzione di un tavolo di lavoro, guidato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che includa Stellantis, l’ACC, le istituzioni locali, i sindacati e i rappresentanti della filiera. Il fine è definire un piano industriale pluriennale capace di dare risposte nette sui progetti legati alle batterie elettriche, soprattutto alla luce della ricerca di nuovi partner annunciata dal presidente dell’azienda, Roberti.
Progetto batterie: quali partner e quali prospettive?
Il presidente Roberti ha comunicato l’intenzione di ampliare il consorzio di fornitori per le batterie, una mossa volta a rafforzare la competitività del sito di Termoli. La deputata Torto ha chiesto che il tavolo definisca i criteri di selezione, le tempistiche di attuazione e le modalità di finanziamento, così da assicurare che l’intero ecosistema locale possa beneficiare di questa evoluzione tecnologica.
Dati sulla crisi attuale: posti di lavoro e produzione
Nel corso dell’interrogazione i dati forniti dai consiglieri Gravina e Primiani sono stati ribaditi più volte: lo stabilimento ha perso 1.200 posti di lavoro e la sua capacità produttiva è scesa del 60 % rispetto al 2015. Inoltre, Molise e Abruzzo hanno presentato una domanda di riconoscimento dell’area di crisi industriale complessa, sperando in misure di sostegno più mirate.
La deputata ha concluso chiedendo al governo di indicare con precisione quali risorse saranno messe a disposizione, quali sostegni saranno garantiti alle imprese e ai lavoratori, e come saranno monitorati gli impegni assunti. “La transizione deve tutelare occupazione, competenze e vocazione manifatturiera civile del territorio”, ha ribadito Torto, sottolineando l’urgenza di un intervento deciso e trasparente.



