È stato formalizzato l’accordo di programma tra il Ministero della Salute e la Struttura commissariale che destina alla Regione Molise un pacchetto di investimenti per l’ammodernamento tecnologico delle strutture sanitarie locali. Il piano, finanziato con le risorse previste dall’«articolo 20» della legge 67/1988, vale complessivamente 21.622.340 euro e comprende 99 interventi puntuali tra grandi apparecchiature e dotazioni di reparto.
Si tratta di un programma avviato nel 2019 e che ora trova il via libera formale con la firma del ministro della Salute Orazio Schillaci. I commissari della sanità molisana, Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomohanno sottolineato l’importanza dell’operazione per rendere gli ospedali «più efficienti e performanti e migliorando l’offerta assistenziale pubblica».
Interventi principali per Campobasso, Termoli e Isernia
Il piano investe in modo mirato sui tre presidi per acuti: Cardarelli di CampobassoSan Timoteo di Termoli e Veneziale di Isernia. Tra le voci più rilevanti figura la realizzazione di una sala operatoria ibrida per il Cardarelli di Campobasso, pensata per integrare tecnologie diagnostiche avanzate direttamente in ambiente chirurgico, con un importo stimato di 2.500.000 euro. Al Cardarelli è inoltre previsto il completamento dell’allestimento del sistema di chirurgia robotica già presente, per un investimento di 600.000 euro.
San Timoteo: robot multidisciplinare e diagnostica cardiaca
Per il San Timoteo di Termoli il piano destina l’acquisto di un sistema di chirurgia robotica multidisciplinare valutato in 2.770.000 eurocomprensivo dei lavori di adeguamento necessari. Sempre a Termoli è prevista una Cardio Tac per la diagnostica cardiologica e radiologica, valutata 1.670.000 eurooltre a una lunga serie di apparecchiature per radiodiagnostica, endoscopia, anestesia e rianimazione, pronto soccorso e reparti specialistici.
Diagnostica per immagini e dotazioni per i reparti
La diagnostica per immagini riceve un’attenzione significativa: sono previste due Tac multistratouna destinata al Veneziale di Isernia e una al Cardarelli di Campobassociascuna per un valore stimato di 870.000 euro comprensivo dei lavori. Oltre alle grandi apparecchiature, il piano mette in campo una vasta dotazione di strumenti di uso quotidiano per i reparti: monitor multiparametrici, ventilatori, defibrillatori, ecografi, elettrocardiografi e nuove lampade scialitiche.
L’investimento su letti ed ecografi
Una parte consistente delle risorse riguarda il rinnovo dei posti letto e degli strumenti per il monitoraggio dei pazienti: sono previsti 315 letti elettrici per i presidi ospedalieri molisani e 47 letti bilancia per gli ospedali di Campobasso, Termoli e Venafro, per un investimento complessivo superiore a 2.380.000 euro dedicato solo a questa voce. Sul fronte degli ultrasuoni, il piano destina complessivamente circa 3,3 milioni di euro a ecografi portatili e di fascia alta per ospedali e distretti, con dodici ecotomografi di fascia alta per i distretti di Campobasso e Termoli.
Interventi nei presidi minori e nelle aree territoriali
Il programma non si limita ai grandi ospedali: sono incluse forniture e apparecchiature anche per i presidi di Venafro e Agnonenonché per i distretti sanitari. A Venafro entreranno in dotazione una colonna endoscopicaun sistema di radiologia digitale e accessori per la gestione degli endoscopi. Ad Agnone è previsto un defibrillatore per il pronto soccorso. Complessivamente, la parte strumentale del piano vale 20.147.340 euromentre 1.475.000 euro sono destinati a lavori edili e impiantistici per l’installazione.
L’elenco complessivo dei 99 interventi include inoltre apparecchiature specifiche per molte discipline: GinecologiaUrologiaCardiologiaGastroenterologiaOculisticaMedicina nucleare e Anatomia patologica. Tra gli strumenti previsti figurano anche colonne laparoscopiche, angiografi mobili con tavolo radiotrasparente, microscopi operatori e sistemi per la localizzazione del tumore al seno.
La firma dell’accordo rappresenta una tappa formale: ora si apre la fase operativa, che prevede l’acquisto, l’installazione, il collaudo e l’effettiva messa a disposizione delle apparecchiature nei servizi. Solo allora il investimento potrà tradursi in prestazioni più rapidein diagnosi più accurate e in una riduzione della necessità per i pazienti molisani di rivolgersi fuori regione.


