Campobasso sta facendo passi da gigante per migliorare la sicurezza e il decoro urbano. La città ha recentemente approvato l’istituzione di un Nucleo Anti-Degrado (NAD) all’interno della Polizia Locale un’iniziativa che mira a contrastare il degrado e migliorare la qualità della vita dei cittadini.
Questa decisione arriva in risposta a una crescente preoccupazione per la sicurezza, alimentata da recenti episodi di cronaca. La Commissione consiliare competente ha approvato un documento di indirizzo che sarà trasmesso alle autorità competenti per l’attuazione del progetto.
Il percorso verso il Nucleo Anti-Degrado
Il percorso verso l’istituzione del NAD è stato lungo e partecipato. Il Consiglio comunale ha affrontato il tema della sicurezza in due sedute monotematiche, promosse da gruppi di opposizione e attraverso ulteriori iniziative consiliari. Questo dimostra che la sicurezza è una priorità condivisa, al di là delle appartenenze politiche.
Il documento approvato dalla Commissione rappresenta la sintesi di questo percorso. Esso recepisce anche il contributo del consigliere Domenico Esposito che aveva proposto l’istituzione del Nucleo Anti-Degrado, integrando le osservazioni emerse durante il lavoro della Commissione.
Gli obiettivi del Nucleo Anti-Degrado
Il NAD non sarà un servizio esclusivamente repressivo, ma un presidio qualificato di legalità e prossimità. Sarà composto da personale adeguatamente formato e specializzato, capace di svolgere attività di prevenzione, controllo del territorio e raccordo con i Servizi Sociali il Settore Ambiente i Lavori Pubblici il SUAP e gli altri uffici comunali.
Particolare attenzione sarà riservata anche al controllo del rispetto delle prescrizioni riguardanti i pubblici esercizi, gli orari, la quiete urbana e le emissioni sonore, attraverso un’attività coordinata con i soggetti istituzionalmente competenti.
Misurare l’efficacia del progetto
L’efficacia del progetto sarà misurata attraverso indicatori oggettivi e verificabili: servizi effettuati, aree presidiate, controlli svolti, criticità risolte, interventi coordinati con gli altri uffici e risultati conseguiti. L’obiettivo non sarà misurare il numero delle sanzioni elevate, ma la capacità di prevenire il degrado, migliorare la qualità della vita e rafforzare la percezione di sicurezza.
Controlli più stringenti sugli esercizi pubblici
La risposta delle istituzioni alla recente escalation di violenza a Campobasso passa anche attraverso controlli più stringenti sugli esercizi pubblici. Il questore Domenico Farinacci ha disposto l’immediata cessazione dell’attività del Maria Kebab locale situato nel centro cittadino in via Nobile.
Il provvedimento è stato adottato perché l’attività è stata esercitata senza la necessaria autorizzazione, ai sensi dell’articolo 17-ter, comma 4, del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, e per la contemporanea sussistenza delle circostanze previste dall’articolo 100 dello stesso testo normativo.
Un esercizio abusivo e ritrovo di pregiudicati
Le verifiche svolte hanno consentito di riscontrare, in più occasioni, la presenza all’interno dell’attività di soggetti con precedenti di polizia, facendo così emergere che il locale era abituale ritrovo di persone pregiudicate. Inoltre, sulla base dei controlli di competenza effettuati dal personale della Squadra Amministrativa della Questura, è stato appurato che l’esercizio commerciale, gestito da un cittadino extracomunitario, era privo delle necessarie autorizzazioni amministrative.
Questi provvedimenti rappresentano una delle conseguenze della stretta avviata dopo i recenti fatti di cronaca che hanno riportato al centro del dibattito il tema della sicurezza nel capoluogo. Aggressioni, risse e violenze tra minorenni hanno fatto innalzare l’asticella e spinto le autorità a intensificare la vigilanza nei luoghi considerati più sensibili.



