La consigliera Stefania Passarelli ha depositato a Campobasso una proposta normativa intitolata “Disciplina del Terzo Settore” che mira a rimodellare i rapporti tra la Regione Molise e le realtà associative locali. Nella relazione illustrativa la proponente sottolinea la necessità di rafforzare gli strumenti di rappresentanza, partecipazione e collaborazione tra istituzione regionale e soggetti del terzo settore, richiamando espressamente il decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore) come quadro di riferimento normativo.
La proposta si concentra su alcuni punti chiave: dare riconoscimento formalizzato al Forum del Terzo Settore del Molise quale organismo rappresentativo degli ETS attivi a livello regionale, semplificare la composizione della Consulta regionale del Terzo Settore e garantire una partecipazione stabile e operativa delle organizzazioni interessate. Secondo la relatrice, le modifiche intendono perseguire una finalità unitaria e complementare nella governance regionale del settore.
Riconoscimento del Forum del Terzo Settore del Molise e ruolo istituzionale
Tra le novità principali della proposta figurano il riconoscimento del Forum del Terzo Settore del Molise come organismo unitario di rappresentanza e l’inserimento stabile di questo soggetto all’interno della Consulta regionale del Terzo Settore. Il disegno di legge intende così consolidare un punto di riferimento per le realtà associative, solidaristiche, mutualistiche e cooperative del territorio, valorizzando il Forum come interlocutore per la co-progettazione e l’azione condivisa con le istituzioni. Questo riconoscimento formale è pensato per favorire una relazione più fluida e continuativa tra enti pubblici e organizzazioni non profit presenti in Molise.
Motivazioni indicate nella relazione illustrativa
La relatrice ha evidenziato che l’attuale assetto previsto dall’articolo 7 della legge regionale 21/2022 prevede «una composizione articolata in numerose rappresentanze settoriali», una struttura che, pur orientata alla massima partecipazione, può generare lentezza nella costituzione e nell’operatività della Consulta. La proposta punta dunque a ridurre la complessità procedurale per assicurare maggiore tempestività nelle decisioni e nella collaborazione, favorendo così un’interazione più efficace tra istituzioni e soggetti del terzo settore.
Iter procedurale e passaggi istituzionali a Campobasso
Il percorso legislativo previsto dalla presentazione della proposta prevede ora l’assegnazione al competente organo consiliare: il Presidente del Consiglio regionale, Quintino Pallante, provvederà a trasmettere il testo alla Commissione consiliare di riferimento. La Commissione svolgerà la fase istruttoria, esprimerà i pareri di sua competenza e una volta conclusi gli adempimenti tecnici rimanderà il provvedimento all’Aula per la discussione e la determinazione finale. Questo iter consentirà di verificare nel dettaglio le modifiche proposte e di acquisire eventuali integrazioni o osservazioni utili al perfezionamento della disciplina regionale.
Nel documento di presentazione la consigliera richiede che le innovazioni siano attuate in coerenza con i principi di sussidiarietà, partecipazione democratica e amministrazione condivisa richiamati dal decreto legislativo n. 117 del 3 luglio 2017. L’obiettivo dichiarato è garantire un funzionamento più agile della Consulta, con la prospettiva di una operatività immediata una volta definite le nuove regole di composizione e funzionamento.
La proposta si propone quindi di semplificare il sistema di rappresentanza regionale nel Terzo Settore, riconoscendo al Forum un ruolo di coordinamento e sintesi tra le diverse esperienze associative presenti in Molise. L’attenzione rivolta alla struttura della Consulta e alla partecipazione stabile del Forum intende rendere più efficaci i processi di consultazione e la collaborazione istituzionale, elementi ritenuti fondamentali dalla relatrice per il buon funzionamento delle politiche rivolte al settore.



