3 Ottobre 2026 ☀ 18°

Potenziamento del SS. Rosario a Venafro: posti letto, diagnostica e Casa della Comunità

Il piano di potenziamento dell'Ospedale SS. Rosario a Venafro porta la struttura a 60 posti letto, l'ampliamento della Riabilitazione Estensiva e la riapertura della radiologia: una svolta accolta dalle istituzioni locali e dall'ASReM.

Potenziamento del SS. Rosario a Venafro: posti letto, diagnostica e Casa della Comunità

Ieri all’Ospedale SS. Rosario di Venafro è stato presentato un piano di potenziamento che trasforma la struttura in un punto di riferimento per la medicina territoriale in Molise. Il progetto prevede un incremento complessivo dei posti letto a 60, con ulteriori margini di crescita fino a 80 con la piena attivazione della Casa della Comunità. Questo sviluppo organizzativo nasce in risposta alle sollecitazioni del territorio e del Comitato in difesa della struttura ospedaliera cittadina.

Il Programma operativo è pensato per offrire una risposta concreta ai bisogni sanitari locali e per ridurre la pressione sul pronto soccorso dell’ospedale di Isernia. Le scelte effettuate includono investimenti in tecnologie diagnostiche e una riorganizzazione dei posti letto per favorire dimissioni protette e assistenza territoriale continuativa.

Ampliamento della riabilitazione e ridistribuzione dei posti letto

Al centro dell’intervento c’è l’incremento della Riabilitazione Estensivache vede i posti letto passare da 5 a 20quadruplicando così la capacità di presa in carico delle persone che necessitano di percorsi riabilitativi intensivi. A questo si aggiungono i 20 posti della RSA e l’aumento dell’UDI (Unità di Degenza Infermieristica)che sale da 15 a 20 posti, per un totale attuale di 60 posti letto attivi nella struttura.

Impatto sulle dimissioni e sulla rete territoriale

Il dottor Giovanni Giorgetta ha ricordato il punto di partenza e il percorso compiuto: «Ricordiamo da dove siamo partitic’erano pochissimi posti letto disorganizzati, oggi siamo a 60». Questo aumento consente di gestire meglio le dimissioni protette dalla Medicina di Isernia, evitando trasferimenti onerosi per i pazienti del territorio e favorendo continuità assistenziale più vicina al domicilio.

Riapertura della diagnostica per immagini e investimenti tecnologici

Durante la presentazione il direttore generale dell’ASReMGiovanni Di Santoha sottolineato gli sforzi organizzativi nonostante le difficoltà di reperimento del personale medico nelle aree interne, una problematica diffusa a livello nazionale. Di Santo ha dichiarato che «Siamo di fronte a una svolta importante» e ha annunciato la riapertura delle agende per la Radiologiaspecificando che «da lunedì l’attività di diagnostica per immagini ripartirà a pieno regime qui al SS. Rosario».

L’azienda ha inoltre previsto investimenti in apparecchiature digitali, con l’introduzione di nuove tecnologie diagnostiche, tra cui apparecchi dedicati alla diagnostica senologica come il mammografoper potenziare l’offerta specialistica ambulatoriale all’interno della struttura.

Ruolo della Casa della Comunità

La futura Casa della Comunità avrà un ruolo strategico nel completare il disegno assistenziale: una volta pienamente attiva, porterà la capacità complessiva della struttura a 80 posti letto e ospiterà al piano terra la copertura dei medici di medicina generale e la continuità assistenziale h24permettendo di trattare in loco i codici bianchi e verdi e alleggerendo ulteriormente il carico sulle strutture ospedaliere maggiori.

Questa integrazione tra servizi residenziali, riabilitativi e ambulatoriali rappresenta un modello di offerta sanitaria territoriale che mette in relazione specialistica ambulatoriale e gestione delle cure di prossimità, con effetti concreti sulla mobilità sanitaria e la tempestività delle prestazioni per i cittadini.

Reazioni istituzionali e riconoscimenti locali

Il sindaco di Venafro, Alfredo Ricciha espresso soddisfazione per il cambio di passo della struttura, ricordando il periodo di difficoltà: «Nel 2026in piena pandemia, questa struttura era un deserto», ha detto, evidenziando come allora mancassero personale, servizi e tecnologie. Ricci ha ringraziato il presidente della Regione Molise, Francesco Robertiper la vicinanza e ha definito la trasformazione in atto come la realizzazione di una precedente lista di interventi per la medicina territoriale.

Il responsabile del presidio, Oscar Simeoneha voluto mettere in luce il valore umano che sostiene il progetto: «l’instancabile spirito di sacrificio e l’altissima professionalità profusi quotidianamente dal personale della struttura» sono stati indicati come il motore che ha reso possibile il potenziamento operativo.

Nel complesso, il piano presentato all’Ospedale SS. Rosario disegna un salto di qualità per l’assistenza sanitaria locale, con numeri concreti e misure attuate per rendere più efficiente la rete territoriale in Molise.

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