La città di Venafro sarà il palcoscenico della II edizione del Premio Nazionale Letterario e Giornalistico «Pier Paolo Pasolini», programmata per il 6 giugno 2026 nella Palazzina Liberty. L’iniziativa, organizzata da Dioghenes APS – Associazione Antimafie e Antiusura insieme a mette al centro il rapporto tra parola pubblica e responsabilità civile, ribadendo la centralità della coscienza critica come eredità pasoliniana. La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Venafrodell’Ordine dei Giornalisti del Molise e del Corecom Molisecon l’adesione di realtà sindacali e associative.
Programma della giornata del 6 giugno a Venafro
La parte pubblica della giornata comincerà alle 17:00 con i saluti istituzionali e un monologo affidato a Paolo De Chiarafondatore e direttore artistico del Premio. La moderazione degli interventi sarà curata da Leopoldo Di Filippo. Seguirà un convegno sul tema della libertà di stampa e sui rapporti tra informazione e potere, con la partecipazione dell’Associazione Internazionale “Joe Petrosino” e dell’Ordine dei Giornalisti del Molise. Alle 18:30 è prevista la cerimonia di premiazione dei finalisti nelle due sezioni previste dal bando.
Il richiamo a Pasolini e lo spirito dell’iniziativa
Nel manifesto del premio è riportata una citazione che funge da filo conduttore della rassegna: «Nulla è più anarchico del potere, il potere fa praticamente ciò che vuole». Questo richiamo viene utilizzato dagli organizzatori per sottolineare l’urgenza di una discussione critica sulla libertà d’opinione e sui vincoli che il potere può imporre all’informazione. La formula dell’evento unisce la dimensione letteraria e quella giornalistica con un’impostazione pubblica e partecipata.
Finalisti e giuria: nomi e opere in gara
La giuria presieduta dall’On. Angela Napoli ha chiuso i lavori e ufficializzato i nomi dei finalisti nelle rispettive sezioni. Per la sezione giornalistica sono in corsa: Roberto Abela con “I nodi invisibili – Stranieri non accompagnati”; la coppia Roberto Disma e Sara Cozzi con il video “Una BRUSCA faccenda”; e Anna Paola Lacatena con il pezzo “Quei giovani in armi (bianche)”. Questi lavori rappresentano in modo diverso l’impegno investigativo e il racconto di temi sociali sensibili.
Sezione letteraria: opere finaliste
Nella sezione letteraria figurano i titoli selezionati per la premiazione: Alessio Cordaro e Salvo Palazzolo con “Se muoio sopravvivimi”; Luca Lucio con “L’ultima spiaggia”; Giovanni Mancinone con “Corpi al macello”; Antonella Salvatore con “L’Africa nel cuore”; e Stefano Tamburini con “L’Italia dei favori”. Le opere toccano tematiche di attualità e memoria, alternando inchiesta e narrazione.
Collaborazioni, partner e appuntamenti successivi
Oltre agli enti già citati, il premio si realizza in collaborazione con organizzazioni sindacali e culturali come Filctem Molise e SPI CGILnonché con altri soggetti impegnati nel tessuto associativo e editoriale. La rassegna prevede inoltre un momento di approfondimento in chiusura del calendario: il 13 giugno è in programma la Lectio Magistralis di Luigi de Magistrisun incontro pubblico inserito nella programmazione ufficiale come spazio di approfondimento sul tema del fare politica e informazione.
Questo evento conferma l’intento degli organizzatori di tenere viva la memoria critica di Pasolini attraverso un premio che aggrega professionisti del giornalismo e della letteratura, istituzioni locali e associazioni civiche. La formula scelta privilegia il confronto pubblico e la riflessione su libertà e impegno civileinvitando la cittadinanza di Venafro e il pubblico più ampio a partecipare agli appuntamenti in programma.


