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Sanità Molise: TAR sospende riduzione presidi Continuità Assistenziale

Il TAR Molise ha accolto il ricorso di 20 comuni, bloccando i tagli alle guardie mediche e salvando 28 presidi sanitari essenziali.

Sanità Molise: TAR sospende riduzione presidi Continuità Assistenziale

Un importante provvedimento del TAR Molise ha bloccato i tagli alle ex guardie medichesalvando 28 presidi di Continuità Assistenziale in 20 comuni della regione. Le ordinanze, emesse il 10 giugno 2026hanno accolto le richieste cautelari presentate dai comuni, assistiti dagli avvocati Salvatore Di Pardo e Katia Palladino.

La decisione del TAR è stata accolta con grande soddisfazione dai sindaci dei comuni coinvolti, che hanno lavorato insieme per opporsi al DCA n. 45 del 13 marzo 2026che prevedeva una drastica riduzione dei punti attivi da 44 a soli 16. Questo provvedimento avrebbe comportato il depotenziamento o la chiusura di fatto dei presidi sanitari, mettendo a rischio l’accesso alle cure per le fasce più fragili della popolazione, soprattutto nelle aree interne.

La battaglia legale e le ordinanze del TAR

Le ordinanze del TAR Molise hanno sospeso il taglio delle ex guardie mediche, bloccando nell’immediato la riorganizzazione prevista. Questo provvedimento tutela concretamente i cittadini, evitando che venga meno un servizio sanitario essenziale. Fino all’udienza di merito, fissata per il 4 novembre 2026nei comuni ricorrenti resta fermo lo stop ai tagli e viene preservata l’accessibilità alle cure sul territorio.

I sindaci dei comuni coinvolti hanno espresso grande soddisfazione per questa decisione, ma non intendono abbassare la guardia. Le amministrazioni sono già al lavoro con i propri legali per preparare una linea difensiva ancora più articolata in vista dell’udienza di novembre. “Una riforma concepita in questo modo – sottolineano i sindaci – non migliorerebbe in alcun modo la sanità regionale, ma al contrario provocherebbe un pericoloso sovraccarico dei Pronto Soccorso. A pagarne il prezzo più alto sarebbero le aree interne, che subirebbero un danno irreversibile, soprattutto considerando gli aspetti demografici e l’elevata presenza di case di riposo e strutture di accoglienza nei territori colpiti.”

I comuni coinvolti e il ringraziamento agli avvocati

La rete dei comuni che si è opposta ai decreti comprende: BaranelloBonefroCantalupo del SannioCarovilliCasacalendaCercemaggioreCerro al VolturnoCivitanova del SannioGambatesaGuglionesiLucitoMacchia D’IserniaMontaganoPalataRocchetta a VolturnoSan Martino in PensilisSant’Angelo LimosanoSessano del MoliseTorella del Sannio e Toro.

Nel rinnovare un sentito ringraziamento agli avvocati Di Pardo e Palladino per l’eccellente lavoro svolto e per la condivisione dimostrata, i sindaci hanno ribadito l’importanza di preservare i servizi sanitari essenziali per le comunità locali. “Una prima vittoria per le aree interne – hanno dichiarato – ma non abbassiamo la guardia in vista dell’udienza di novembre.”

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