La sanità pubblica del Molise è in crisi. I sindacati Cisl-Fp, Fials e Nursind hanno proclamato uno sciopero generale del personale per l’intera giornata del 1° settembre. La decisione è stata presa a causa della grave carenza di personale che sta mettendo a dura prova i lavoratori e la qualità dei servizi offerti.
La situazione è critica: i lavoratori sono costretti a rinunciare a ferie, riposi e diritti contrattuali per garantire i livelli essenziali di assistenza. Una situazione che non può più essere tollerata.
La vertenza e i tentativi di conciliazione
La vertenza è iniziata con una serie di incontri tra i sindacati e la Direzione dell’Azienda Sanitaria Regionale del Molise (Asrem). Gli incontri si sono svolti il 2, 7 e 9 luglio, ma non hanno portato a soluzioni concrete. Anche il tentativo di conciliazione del 15 luglio presso la Prefettura di Campobasso si è concluso senza esito.
Secondo i sindacati, la carenza di personale è un problema strutturale che non può essere risolto con soluzioni temporanee. La situazione sta causando un elevato stress lavoro-correlato e un concreto rischio di burnout tra i lavoratori.
Le conseguenze sulla qualità dei servizi
La mancanza di personale non solo peggiora le condizioni di lavoro, ma mette anche a rischio la qualità e la sicurezza delle prestazioni sanitarie. I lavoratori sono costretti a fare straordinari e a rinunciare ai propri diritti per garantire i servizi essenziali.
Le organizzazioni sindacali denunciano che i livelli essenziali di assistenza vengono garantiti esclusivamente grazie alla disponibilità e al senso di responsabilità del personale. Una situazione che non può più essere accettata.
Le richieste dei sindacati
I sindacati chiedono alle istituzioni di intervenire con urgenza per rafforzare gli organici, procedendo alla copertura dei posti previsti dalla dotazione organica dell’Atto Aziendale. La richiesta è quella di garantire condizioni di lavoro sostenibili e assicurare ai cittadini un’assistenza sanitaria sicura ed efficace.
Lo sciopero del 1° settembre rappresenta il punto di arrivo di una vertenza iniziata da tempo. Senza personale sufficiente, continuare a chiedere ai lavoratori di compensare le carenze con sacrifici individuali non può rappresentare una soluzione strutturale.



