Negli ultimi giorni si sono tenuti tre confronti distinti che riguardano la sicurezza in ambiti differenti ma complementari: l’ordine pubblico negli stadi, la tutela dell’allevamento montano e la prevenzione degli infortuni sul lavoro. I tre episodi riportano nomi, numeri e scadenze precise: il vertice del Gruppo Operativo Sicurezza per il Campobasso (25 giugno 2026), l’incontro delle associazioni di allevatori con l’assessore Paolo Bongioanni (17 giugno) e la visita dell’assessore regionale Alberto Lenzi alla sede del Gruppo Lupi di Pontedera (25 giugno 2026).
Piano sicurezza per lo Stadio Comunale Molinari dopo 6mila ingressi senza incidenti
Il primo incontro operato in Questura il 25 giugno 2026, presieduto da Massimo Passariello, ha riunito Comune di Campobasso, rappresentanti della società calcistica, Vigili del Fuoco, ASREM, Digos e Polizia Municipale con il comandante Luigi Vella. L’obiettivo è consolidare un modello che ha prodotto una stagione definita «straordinaria»: media di circa 3mila spettatori a partita e picchi fino a 6mila ingressi senza alcun episodio di turbativa dell’ordine pubblico.
Tra le misure previste, già programmate prima dell’avvio del prossimo campionato, figurano il potenziamento dei punti luce in aree strategiche, la nuova cartellonistica esterna e interna per migliorare il deflusso e l’orientamento dei tifosi e il rafforzamento del dispositivo sanitario di primo soccorso. Una convocazione tecnica aggiornerà il piano operativo in agosto per definire gli ultimi dettagli delle gare ufficiali.
Richieste degli allevatori piemontesi: numeri e proposte per il contenimento del lupo
Il 17 giugno, ad incontro in Regione Piemonte, le sigle Arap, Adialpi e il Comitato Salvaguardia Allevatori VCO hanno portato all’attenzione dell’assessore Paolo Bongioanni una criticità in crescita: le predazioni da lupo. I dati sottolineati dalle associazioni indicano un aumento da 260 capi predati nel 2015 a oltre 1.500 nel 2026 con conseguenze dirette sulle oltre mille famiglie che praticano l’alpeggio su oltre 300mila ettari di pascolo.
Le organizzazioni hanno chiesto l’avvio di un piano di contenimento numerico e la dotazione di strumenti di dissuasione diretta, oltre alla possibilità per allevatori muniti di licenza di caccia di attivare misure di autodifesa in caso di attacco. Le stime ufficiali citate durante il confronto parlano di circa 3.500 lupi in Italia e oltre 1.200 solo in Piemonte, mentre l’ISPRA, con la nota del 12 giugno, ha chiarito la maggiore autonomia regionale nella gestione degli esemplari problematici e indicato una soglia di rimozione del 3-5% della popolazione nazionale.
Fase di monitoraggio e limite degli abbattimenti previsto dalla Regione
La proposta illustrata dall’assessore contempla una prima fase di monitoraggio di quattro mesi affidata al Centro Grandi Carnivori finalizzata a identificare lupi confidenti o responsabili di attacchi ripetuti nonostante le misure preventive. Solo al termine di questa fase si valuterà, se necessario, l’abbattimento selettivo con un tetto massimo indicato di 23 capi. Le associazioni, pur riconoscendo il passo amministrativo, hanno espresso perplessità sull’efficacia di una riduzione limitata e sulla trasparenza delle modalità di identificazione e rimozione degli esemplari.
Visita di Alberto Lenzi al Gruppo Lupi: formazione e intelligenza artificiale per la sicurezza sul lavoro
Il 25 giugno 2026 l’assessore regionale al lavoro e formazione professionale, Alberto Lenzi, ha visitato la sede del Gruppo Lupi a Pontedera e la sua Training Academy, dove si simulano scenari di rischio per addestrare personale e manager. Lenzi ha ricordato lo stanziamento di 6 milioni di euro destinati alla cultura della sicurezza sul lavoro, di cui 2 milioni riservati ai corsi aggiuntivi su sicurezza.
I vertici della Fondazione Gruppo Lupi — tra cui Emanuele D’Arrigo, Valerio Martinelli e Giacomo Gronchi — hanno illustrato percorsi formativi mirati: dalla gestione di svenimenti in quota alla carenza d’ossigeno, fino alla proposta di istituire la figura del soccorritore industriale e offrire premialità alle aziende aderenti. L’assessore ha inoltre indicato l’interesse a sviluppare progetti pilota che integrino intelligenza artificiale per la prevenzione, richiamando esperienze già in corso nel settore della Protezione civile e anticipando una presentazione al Festival delle Regioni in ottobre.
Nel complesso, le tre iniziative mostrano come la parola «sicurezza» assuma differenti declinazioni: dalla gestione dell’ordine pubblico negli stadi alla tutela del patrimonio zootecnico, fino alla formazione professionale che punta a evitare e gestire l’infortunio. Ogni ambito porta con sé numeri, scadenze e soggetti istituzionali chiaramente identificabili, elementi che determineranno i prossimi passi operativi sul territorio.



