Una scossa di terremoto di magnitudo 4,1 ha svegliato nella notte gli abitanti del Molise e delle regioni confinanti. L’evento sismico, avvenuto alle 00:08 di sabato 25 luglio 2026, ha avuto l’epicentro a circa due chilometri a ovest di Pizzone, in provincia di Isernia, a una profondità di 10 chilometri. La scossa è stata avvertita distintamente in tutta la provincia di Isernia e in aree limitrofe dell’Abruzzo, del Lazio e della Campania.
La reazione della popolazione e delle autorità
Numerosi residenti sono usciti dalle abitazioni per timore di nuove scosse. A Isernia, diverse persone sono scese in strada, soprattutto nel quartiere San Lazzaro. Alcuni hanno scelto di trascorrere parte della notte nelle automobili, in attesa di verificare l’evoluzione della situazione. Il sindaco di Pizzone, Vincenzo Di Cristofano, ha avviato sopralluoghi sugli edifici più vecchi del paese, mantenendo i contatti con la Protezione Civile regionale.
“Fortunatamente, ad una prima ed importante ricognizione, non sono stati riscontrati danni a persone o cose”, ha dichiarato il sindaco Di Cristofano. “La gente è rimasta in strada fino a tardi, soprattutto a causa dello stato di ansia che si è venuto a generare”. Anche Vigili del fuoco e Protezione civile non hanno segnalato feriti, crolli o danni strutturali. Le verifiche sono comunque proseguite durante la mattinata, soprattutto sugli immobili più vulnerabili e nei centri più vicini all’epicentro.
Le dichiarazioni del presidente della Giunta regionale
Il presidente della Giunta regionale, Roberti, ha seguito l’evolversi della situazione in costante raccordo con la Protezione Civile regionale, la Prefettura di Isernia, i sindaci dei Comuni interessati e tutte le strutture operative impegnate nelle verifiche. “La ricognizione effettuata nell’area dell’epicentro si è conclusa senza evidenziare criticità rilevanti né situazioni che richiedano assistenza alla popolazione”, ha dichiarato Roberti.
A Cerro al Volturno è stata segnalata la caduta di alcuni calcinacci in una parte del centro storico, dove nelle prossime ore saranno effettuati ulteriori approfondimenti. Il presidente Roberti ha espresso un sentito ringraziamento al vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, al ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci e al capo del Dipartimento della Protezione Civile, prefetto Fabio Ciciliano, per la loro vicinanza e disponibilità.
La sequenza sismica e il monitoraggio continuo
Nel corso della notte è stata registrata una seconda scossa nella stessa area. L’evento, di magnitudo 2,2, si è verificato alle 3:41, con ipocentro a circa nove chilometri di profondità. Una replica di questa intensità è generalmente percepita soltanto nelle località più vicine, ma ha contribuito ad alimentare la preoccupazione tra chi era già stato svegliato dal terremoto principale.
La Protezione Civile regionale continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione sismica, rimanendo in costante contatto con i sindaci dei Comuni interessati e con tutte le strutture competenti. Le autorità invitano a seguire soltanto le comunicazioni di INGV, Protezione civile, Vigili del fuoco e amministrazioni locali, evitando di diffondere previsioni o allarmi non verificati.
Per chi si trovasse nuovamente coinvolto in una scossa, le indicazioni fondamentali sono proteggersi sotto una struttura resistente, tenersi lontani da finestre e oggetti che possono cadere e uscire dall’edificio soltanto dopo la fine del movimento, senza utilizzare ascensori.



