1 Ottobre 2026 ☀ 23°

Vertenza KES Italy: FIOM e FIM Molise contro la chiusura dello stabilimento

La KES Italy S.r.l. ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Vinchiaturo, mettendo a rischio 27 posti di lavoro. FIOM e FIM Molise hanno proclamato sciopero e chiedono un confronto immediato.

Vertenza KES Italy: FIOM e FIM Molise contro la chiusura dello stabilimento

La KES Italy S.r.l.parte del Gruppo Koch Engineered Solutionsha comunicato il 3 giugno 2026 la chiusura definitiva del suo stabilimento di Vinchiaturoin Molise. La decisione riguarda 27 dipendentidi cui 22 operai e 5 impiegatie ha scatenato una forte reazione da parte dei sindacati.

La FIOM e la FIM Moliseinsieme alle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU)hanno dichiarato lo stato di agitazione immediato e proclamato uno sciopero generale di stabilimento di 8 ore per ciascun turno il 5 giugno. I lavoratori hanno partecipato a un presidio ai cancelli dello stabilimento per manifestare contro la decisione aziendale.

Le motivazioni aziendali e la risposta dei sindacati

L’azienda ha motivato la chiusura con ragioni di carattere globale, legate a una ridefinizione della mappa produttiva e logistica e alla contrazione dei margini causata dai mercati esteri. Tuttavia, i sindacati ritengono che queste motivazioni non possano giustificare il sacrificio di un intero stabilimento.

Lo stabilimento di Vinchiaturo è un presidio industriale di eccellenza nel settore metalmeccanico. La sua chiusura rappresenta un danno occupazionale, sociale ed economico gravissimo per il territorio del Molise, già fortemente provato da fenomeni di deindustrializzazione.

La posizione dei sindacati e le richieste

FIOM, FIM e RSU contestano la decisione del Gruppo di trasferire le produzioni in altre sedi, penalizzando ingiustamente i lavoratori locali. I sindacati ritengono che l’esubero non sia strutturale e privo di alternative gestionali, e chiedono l’attivazione di un confronto per verificare l’applicazione di ammortizzatori sociali conservativi e percorsi alternativi previsti dal quadro normativo vigente.

Le motivazioni aziendali circa la presunta insostenibilità logistica e produttiva necessitano di un immediato e approfondito esame critico. I sindacati hanno già formalizzato una richiesta urgente di incontro e chiedono che l’esame congiunto avvenga sul territorio molisano, coinvolgendo l’Assessorato al Lavoro della Regione Molise e i ministeri competenti.

“La salvaguardia del lavoro non è negoziabile“, affermano i sindacati, sottolineando la necessità di un confronto serio e costruttivo per trovare soluzioni che evitino la chiusura dello stabilimento e la perdita di posti di lavoro.

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