Nella seduta n. 13 del 2026 del Consiglio regionale presieduta da Quintino Pallante è stato approvato il Bilancio di previsione 2026–2028. Dopo la relazione del presidente della Prima Commissione, Roberto Di Pardo, l’Assemblea ha ascoltato gli interventi dei consiglieri e degli assessori prima della votazione che ha registrato 12 voti favorevoli, 4 contrari e 5 assenti. Il testo approvato incorpora gli emendamenti discussi in Aula e contiene elementi che la maggioranza definisce di svolta per le finanze regionali.
Il documento è stato presentato come una manovra che segna una fase di passaggio per la Regione: tra i punti evidenziati figurano la cancellazione del FAL e il consolidamento del percorso di rientro finanziario. Tuttavia, l’approvazione non ha spento le polemiche politiche, con opposizioni che contestano ritardi procedurali e scelte di fondo. Il Consiglio ha inoltre dato il via libera, con due astensioni, a un ordine del giorno che chiede proroghe straordinarie per i termini amministrativi a seguito degli eventi atmosferici del 2026.
Approvazione formale e numeri essenziali
Secondo quanto illustrato dal relatore, il Bilancio 2026–2028 si caratterizza per due elementi strutturali. Il primo è la cancellazione del Fondo Anticipazione di Liquidità, riferito a oltre 243 milioni di passività accumulate nel periodo 2013–2016; il secondo è il miglioramento del quadro gestionale, con un recupero stimato del disavanzo di circa 38 milioni e un’eccedenza cumulata di ripiano di quasi 16 milioni nel quadriennio 2026–2026. Il testo conferma criteri prudenziali nelle entrate e prevede accantonamenti coerenti con i rischi identificati dalla Corte dei Conti.
Priorità di spesa e investimenti
Sul versante della spesa, la manovra assegna priorità al Servizio sanitario regionale (SSR), con una dotazione che supera i 959 milioni, e destina risorse significative a interventi su difesa del suolo, servizio idrico, infrastrutture stradali e sviluppo economico. Le misure puntano in particolare alle aree interne e ai piccoli Comuni, considerati nodi strategici per la coesione territoriale e per la ripresa economica locale.
Critiche dall’opposizione e punti di frizione
La consigliera del PD, Fanelli, ha attaccato il testo definendolo un bilancio «tardivo» e sostanzialmente inadatto a risolvere i problemi regionali. La sua ricostruzione contesta tre presunti miglioramenti vantati dalla maggioranza: la modifica del Fondo Anticipazione di Liquidità, lo slittamento delle risorse della programmazione addizionale e un emendamento da 18 milioni destinato alla sanità. Per Fanelli, tali interventi non rappresentano soluzioni strutturali ma, al contrario, mascherano inefficienze amministrative e rischi per i servizi essenziali.
Le riserve sui revisori e i vincoli temporali
La consigliera ha citato i rilievi dei Revisori dei Conti, che presentano dieci punti di allerta sul bilancio, e ha denunciato una fase di audizioni ristretta e poco incisiva. Un altro argomento centrale è il ritardo nell’approvazione: Fanelli ha ricordato che il bilancio avrebbe dovuto essere approvato entro il 30 aprile, e la permanenza in esercizio provvisorio limita le spese ai soli obblighi, bloccando pagamenti a fornitori e investimenti. Secondo l’opposizione, l’assestamento sarebbe previsto entro il 31 luglio, ma la copertura per la sanità resta incerta e potrebbe richiedere nuove risorse statali.
Posizione del Movimento 5 Stelle e ordine del giorno per le proroghe
Il consigliere del M5S, Roberto Gravina, ha spiegato il suo voto contrario sottolineando la differenza tra disavanzo e debito e criticando la narrazione che attribuisce alla giunta la risoluzione del problema debitorio. Gravina ha ricordato che il cosiddetto «decreto Molise» non si è concretizzato e che il meccanismo di spalmadebiti adottato in passato non ha annullato il carico debitorio, lasciando l’ASREM ancora in difficoltà. Il suo giudizio politico mette in relazione promesse elettorali e risultati effettivi.
Infine, il Consiglio ha approvato, su proposta del consigliere Di Baggio, un ordine del giorno che chiede la proroga dei termini amministrativi al 30 settembre 2026 per tutte le scadenze originariamente fissate al 30 giugno 2026, a seguito dei gravi eventi atmosferici che hanno colpito il territorio. L’atto impegna la Giunta e il Presidente Roberti a intervenire per garantire flessibilità nelle procedure di attuazione di bandi, avvisi e misure finanziarie, fermo restando che eventuali termini più favorevoli rimangono confermati.



