Il Movimento Internazionale per la Pace III Millennio ha organizzato una nuova tappa della Fiaccola della Pace sul Monte Miletto la vetta più alta dei Monti del Matese (2050 m). Dopo le tappe in Basilicata e a Teano, il gruppo, capitanato da Agnese Ginocchio, presidente del Movimento, ha raggiunto Campitello, frazione del comune di San Massimo, per una cerimonia simbolica che prelude alle prossime escursioni verso l'Umbria.
In data 11 ottobre, il sindaco di San Massimo, Alfonso Leggieri, ha accolto Agnese Ginocchio, il rappresentante degli “Escursionisti per la Pace”, Carlo Pastore, e Andrea Pioltini, consegnando loro una delle frecce segnaletiche del percorso. La freccia, posizionata a Campitello, è collegata al segnavia madre installato ad Alife (CE) e riassume tutte le tappe compiute dal 2014, sottolineando la continuità di un cammino che attraversa Molise, Puglia, Lazio, Abruzzo e Basilicata.
La cerimonia a Campitello e il passaggio del testimone
Durante l'incontro istituzionale, Alfonso Leggieri ha indicato il punto esatto dove fissare la nuova freccia, ringraziando i partecipanti e annunciando la successiva fermata a San Massimo, dove la scuola locale e la comunità saranno coinvolte attivamente. Agnese Ginocchio ha ribadito che “la freccia del percorso posizionata a Campitello riguarda le tappe della Fiaccola venute in quest'area e è collegata al Segnavia madre, sul quale sono riportate tutte le tappe”.
La salita al Monte Miletto e l'Albero della Pace
Successivamente, il gruppo ha intrapreso il sentiero “Capo d'Acqua” per raggiungere l' Albero della Pace un faggio plantato nel 2020, anno della prima storica scalata in piena pandemia, quando il monte fu ribattezzato “Monte della Pace”. Lungo il percorso, famiglie provenienti da Napoli e Roma, con i loro bambini, si sono unite per un tratto, creando un momento di condivisione intergenerazionale. Prima di giungere all'albero, la Fiaccola è stata accesa e affidata ai più piccoli, definiti “cittadini del futuro”.
Nel suo intervento, Ginocchio ha lanciato un appello incisivo: “Custodire ed educare alla Pace ogni giorno è un dovere primario, poiché il mondo, con le guerre alle porte, si avvia alla deriva; i bambini ne pagheranno le conseguenze”. Ha quindi ricordato l'8° centenario del transito di San Francesco d'Assisi, citandolo come “strumento di Pace, promotore di dialogo e di nonviolenza”.
Il significato dell'Albero della Pace
L'Albero, ultimo faggio in salita e primo in discesa lungo lo stesso sentiero, simboleggia la continuità della speranza: radicato nella terra, osserva chi sale e chi scende, suggerendo che la pace è un percorso che necessita di costante cura. La sua presenza collega tutte le altre piantagioni simboliche lungo le tappe della Fiaccola, creando un reticolo vivo di messaggi di nonviolenza.
Il percorso interregionale e le prospettive future
Le frecce segnaletiche posizionate il 11 ottobre si integrano nella rete nazionale iniziata nel 2014, che ha visto la Fiaccola attraversare decine di comuni. Il segnavia madre ad Alife funge da hub, da cui partono le diramazioni locali: Molise, Campania, Lazio, Abruzzo, Puglia e ora, in preparazione, l'Umbria, con l'obiettivo di concludere il cammino ad Assisi, città simbolo di San Francesco.
Il sindaco di Roccamandolfi, Giacomo Lombardi, ha inviato i suoi saluti, manifestando l'intenzione di ospitare il percorso anche nel suo territorio, includendo la scuola locale nella cerimonia. L'evento di quest'anno si colloca nel contesto dell'8° centenario di San Francesco, conferendo al gesto un valore storico e spirituale che supera il semplice gesto di accendere una fiaccola.



