Nel corso della seduta del consiglio regionale tenutasi mercoledì scorso, la giunta ha dato il via libera a un progetto di riforma che trasformerà radicalmente l’attuale ARPS. Il disegno di legge proposto dal presidente Roberti prevede la nascita di Arcan Molise, l’agenzia regionale per le calamità ambientali e naturali, con il compito di curare non solo la ricostruzione post-sisma, ma anche l’assistenza e il ripristino in caso di qualsiasi emergenza.
Arcan Molise: l’Agenzia regionale per le calamità ambientali e naturali
Il nuovo ente, descritto nella relazione illustrativa allegata al ddl, sarà dotato di personalità giuridica di diritto pubblico e di piena autonomia patrimoniale, contabile e organizzativa. La sua missione si estende dalla gestione di terremoti e frane alla risposta a alluvioni, incendi boschivi e altre calamità ambientali. L’obiettivo dichiarato è creare un braccio operativo permanente della Protezione civile regionale, capace di intervenire tempestivamente e di coordinare i vari attori coinvolti nella fase di emergenza.
Governance monocratica e ruolo del direttore generale
Una delle novità più rilevanti è l’adozione di una governance monocratica. La struttura prevede un unico direttore generale, responsabile della gestione operativa, mentre le funzioni di indirizzo e controllo rimarranno di competenza della giunta regionale. Questo modello dovrebbe garantire maggiore coerenza decisionale e semplificare la catena di comando, riducendo i tempi di risposta in situazioni critiche.
Dall’ARPS all’Arcan: perché la riforma era necessaria
L’ARPS era stata istituita nel 2015 come ente strumentale temporaneo, con la finalità di portare a termine la ricostruzione dopo il sisma del 2002. La sua creazione si fondava sulla delibera CIPE del 3 agosto 2011, n. 62, e su successive integrazioni della legge regionale n. 7/2022. Tuttavia, la natura temporanea dell’ARPS ha comportato vincoli sul personale e sulla capacità di pianificazione a lungo termine, limitando la sua capacità di affrontare emergenze diverse dal semplice recupero post-sisma.
Limiti della struttura temporanea
Essendo formalmente legata a una missione temporanea, l’ARPS doveva operare sotto un regime del personale soggetto a restrizioni normative statali e a giurisprudenza costituzionale. Inoltre, la sua connessione con la Regione si fondava su principi di strumentalità e indirizzo, senza una vera autonomia gestionale. Queste caratteristiche hanno reso difficile una risposta pronta e coordinata a crisi di natura climatica o ambientale, esigenze che sono emerse con sempre maggiore frequenza negli ultimi anni.
Nuove deleghe nella Protezione civile: il ruolo di Raimondo Fabrizio
Parallelamente alla riorganizzazione strutturale, il presidente della Regione ha trasferito la competenza in materia di Protezione civile al consigliere Raimondo Fabrizio. Il delegato seguirà le attività politiche in raccordo con Roberti e con le strutture amministrative regionali, partecipando a tavoli operativi e a riunioni di coordinamento. Questo cambiamento intende rafforzare il collegamento tra la nuova Agenzia e le decisioni politiche, assicurando che le strategie di intervento siano allineate con le priorità della Regione.
La trasformazione di ARPS in Arcan Molise rappresenta un passo decisivo verso una gestione più integrata e permanente delle emergenze nel territorio. Con una governance più snella, competenze ampliate e una maggiore autonomia, l’ente dovrebbe essere in grado di rispondere in maniera più efficace alle sfide poste dal cambiamento climatico e dalla vulnerabilità naturale del Molise.



