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Memoriale digitale a Campobasso: 134 QR code narrano i caduti

Un sentiero di pini diventa un museo vivente grazie a 134 QR code e all’intelligenza artificiale.

Memoriale digitale a Campobasso: 134 QR code narrano i caduti

Il comune di Campobasso ha trasformato il Viale delle Rimembranze in un luogo di memoria interattiva. Grazie al progetto denominato Presenze di pace, ogni pino è stato dotato di un QR code che, una volta scansionato con lo smartphone, attiva un breve filmato in cui la foto d’epoca del soldato prende vita. L’inaugurazione ufficiale si è svolta venerdì 30 ottobre alle ore 10.30, con la partecipazione degli alunni del Liceo musicale Galanti e dell’Istituto comprensivo Alighieri-Jovine.

L’intero percorso è permanente: i visitatori possono fermarsi, puntare il cellulare verso il simbolo e ascoltare la testimonianza ricostruita da intelligenza artificiale. Le narrazioni, sebbene non siano registrazioni originali, sono generate a partire da fotografie, documenti d’archivio e informazioni raccolte per dare voce a chi, secoli fa, ha combattuto nella Prima guerra mondiale.

Il percorso “Presenze di pace”: 134 QR code lungo il viale delle Rimembranze

Su circa un chilometro di viale, 134 codici sono stati fissati in corrispondenza di 134 soldati caduti. Ogni QR code è associato a una scheda biografica che, grazie al machine learning, anima l’immagine con movimenti sottili e una voce sintetica che legge la storia personale del militare. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra l’assessorato alla Cultura, quello al Verde pubblico e all’Ambiente, che hanno garantito l’integrazione estetica dei dispositivi con il paesaggio arboreo.

Durante la cerimonia è stato ricordato che la fruizione è prevista con cuffie o auricolari per non disturbare gli altri passanti e per offrire un ascolto più intimo. Il percorso, aperto a tutti, vuole trasformare un “luogo di ricordo” tradizionale in un museo diffuso dove la storia si fa presente nella vita quotidiana.

Storia, ricerca e tecnologia dietro le testimonianze digitali

La parte storica è stata curata dal giornalista e ricercatore Massimo Vitale, che ha selezionato foto, lettere e documenti d’archivio, assicurando l’accuratezza dei dati. Parallelamente, il regista e creativo Elia Rubino ha realizzato i video usando piattaforme di deepfake e sintetizzatori vocali. Il supporto editoriale è stato fornito da Palladino Editore, che ha supervisionato la coerenza narrativa dei contenuti digitali.

Il risultato è una serie di clip di 30-45 secondi per ogni caduto, in cui la fotografia si muove leggermente e una voce sintetica, modellata sulla base di dati fonetici dell’epoca, racconta gli ultimi mesi di vita del soldato. Questo approccio combina cultura e tecnologia per rendere la memoria più accessibile alle generazioni abituate ai dispositivi mobili.

Un omaggio a Alessandro Di Lisio e il valore civico del progetto

Accanto ai combattenti della Grande Guerra, il percorso prevede un tributo al giovane paracadutista della Folgore, Alessandro Di Lisio, caduto in Afghanistan. Nella villetta a lui intitolata sarà piantato un albero con un QR code dedicato, che mostrerà una ricostruzione audiovisiva degli ultimi momenti della sua vita. Questo gesto collega le due guerre, sottolineando il continuo costo umano dei conflitti.

Il progetto si propone anche come messaggio di pace, ricordando che le armi non dovrebbero mai essere risoluzione di dispute. Coinvolgendo scuole, famiglie e turisti, Presenze di pace diventa un’opportunità educativa per riflettere sui sacrifici individuali e per promuovere una cultura della memoria attiva.

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