Il territorio molisano conquista il palcoscenico nazionale grazie a un riconoscimento che valorizza la qualità della progettazione pubblica. Mercoledì 20 maggio 2026, nella storica sala della Protomoteca al Campidoglio a Roma, lo studio con sede a Bojano guidato da Luca De Luca insieme ai partner Giorgia Rodelli e Samuele Finocchi è stato insignito del Premio Templum 2026 – Architetti Italiani. Il premio seleziona i venti studi che si sono distinti per una ricerca progettuale di alto profilo, e la scelta dello studio bojanese rappresenta un riconoscimento alla capacità di coniugare innovazione e servizio pubblico.
Il progetto premiato è la nuova mensa scolastica della località Cappelle sul Tavo – Fosso Annuncia (Pescara). La giuria ha motivato l’assegnazione sottolineando la qualità compositiva, la cura del rapporto con la luce naturale e la funzionalità orientata al benessere degli utenti. In particolare è stato apprezzato l’equilibrio tra una sperimentazione architettonica misurata e un marcato valore sociale, con soluzioni distributive chiare, ampie superfici vetrate e la creazione di spazi aperti con funzione didattica che trasformano la mensa in un luogo di aggregazione e apprendimento per la comunità.
Perché il progetto ha convinto la giuria
La valutazione si è concentrata su elementi che vanno oltre l’estetica: la capacità del progetto di rispondere a esigenze funzionali, didattiche e sociali è stata determinante. Il team ha saputo declinare principi di progettazione partecipata in scelte concrete, privilegiando la relazione con il paesaggio e il comfort interno attraverso l’uso strategico della luce naturale. Questa attenzione ha fatto emergere la mensa come un dispositivo architettonico capace di stimolare il senso di comunità e di offrire ambienti adatti sia al pasto sia ad attività educative complementari, in linea con l’idea di spazio educativo che caratterizza l’intervento.
Caratteristiche architettoniche
Dal punto di vista tecnico, l’intervento si distingue per la chiarezza delle soluzioni distributive e per l’integrazione di elementi trasparenti che favoriscono la permeabilità visiva. L’uso di superfici vetrate non è un espediente formale ma una scelta funzionale per ottimizzare il comfort visivo e termico, mentre la selezione dei materiali punta alla durabilità e alla sostenibilità. L’architettura dialoga con il contesto circostante attraverso aperture mirate e spazi esterni che possono essere utilizzati come laboratori en plein air, rafforzando l’idea di identità civica e appartenenza locale.
Collaborazione pubblica e ricadute sociali
Il riconoscimento rende evidente il valore della sinergia tra amministrazione pubblica e progettazione di qualità. I professionisti hanno espresso gratitudine all’Amministrazione Comunale di Cappelle sul Tavo, al sindaco e ai funzionari che hanno sostenuto il progetto fin dalle fasi iniziali. Questo rapporto collaborativo ha permesso la realizzazione di un’opera pubblica che non si limita a risolvere una funzione pratico-logistica, ma che intende incidere positivamente sulla vita quotidiana degli studenti, delle famiglie e delle nuove generazioni, promuovendo pratiche educative e momenti di socialità in un ambiente pensato per il benessere collettivo.
Pubblicazione e visibilità
Oltre al premio, il progetto della mensa di Fosso Annuncia sarà incluso nel volume d’eccellenza “ARCHITETTI ITALIANI“, curato e pubblicato da RDE. L’inserimento nel catalogo nazionale contribuirà a diffondere l’esperienza progettuale dello studio di Bojano come modello di riferimento per futuri interventi pubblici. Questa visibilità rafforza il ruolo della progettazione territoriale come strumento di trasformazione sociale e può stimolare ulteriori investimenti in politiche di rigenerazione e qualità architettonica nelle piccole comunità.
In chiusura, il riconoscimento ricevuto conferma che una progettazione attenta ai dettagli tecnici e sensibile ai bisogni della collettività può generare risultati capaci di superare i confini locali. Lo studio guidato da Luca De Luca con Giorgia Rodelli e Samuele Finocchi porta così l’esperienza molisana all’attenzione nazionale, mettendo in evidenza come la qualità dell’architettura pubblica sia un fattore determinante per la coesione sociale e per la formazione di nuovi spazi civici a servizio delle comunità.