La comunità di Campobasso è in fermento per il futuro di Bosco Faiete, uno dei gioielli naturalistici del Molise. Le recenti indiscrezioni sul nuovo Piano Faunistico Venatorio della Regione Molise hanno acceso un dibattito acceso, con il Comune che si oppone fermamente alla possibilità che l’area venga aperta alla caccia.
Bosco Faiete, situato all’interno del Sito di Interesse Comunitario di Monte Vairano, è un luogo di inestimabile valore paesaggistico, ambientale e storico. Negli ultimi anni, l’Amministrazione comunale ha investito risorse significative per trasformarlo in un spazio pubblico dedicato alla tutela della natura, all’educazione ambientale e alle attività ricreative.
La battaglia per la tutela di Bosco Faiete
Il Comune di Campobasso ha espresso profonda preoccupazione per le indiscrezioni che suggeriscono l’esclusione di Bosco Faiete dall’elenco delle Oasi di protezione. Questa decisione, se confermata, comporterebbe l’apertura dell’area all’attività venatoria, mettendo a rischio la sua biodiversità e la sicurezza dei visitatori.
Ogni anno, migliaia di cittadini, famiglie, scolaresche e gruppi sportivi scelgono Bosco Faiete come luogo di incontro con la natura. La possibilità di caccia nell’area comprometterebbe inevitabilmente questa vocazione, rendendo incompatibili la fruizione pubblica e l’esercizio della caccia.
Le implicazioni per la comunità
Il Comune ritiene che una simile prospettiva sarebbe incompatibile con gli obiettivi di tutela della biodiversitàvalorizzazione del patrimonio naturale e promozione del turismo sostenibile. Bosco Faiete non è solo un’area naturalistica, ma un investimento sul futuro del territorio e sulla qualità della vita dei cittadini.
L’Amministrazione comunale ha rivolto un appello alla Regione Molise affinché confermi la piena tutela dell’area, mantenendone lo status di Oasi di Protezione. La salvaguardia di questo patrimonio rappresenta una scelta di responsabilità istituzionale, capace di coniugare tutela ambientale, interesse collettivo e valorizzazione del territorio.
La sicurezza urbana al centro del dibattito
Mentre la battaglia per Bosco Faiete continua, la sicurezza urbana è un altro tema caldo a Campobasso. Recenti episodi di cronaca, come l’aggressione ai danni di due minorenni, hanno acceso i riflettori sull’insicurezza crescente nella città.
L’opposizione, in particolare la Lega Giovani Molise ha criticato duramente l’Amministrazione comunale per la sua gestione della sicurezza. Secondo loro, la città è stata abbandonata a se stessa, con risorse pubbliche destinate a eventi e sfilate ideologiche invece che alla tutela dei cittadini.
La situazione ha portato a richieste di dimesioni immediate del Sindaco e dell’intera Giunta comunale. La comunità chiede una guida responsabile, presente e capace di rimettere la tutela dei cittadini e dei giovani al primo posto.
Il progetto NAD per contrastare il degrado
Di fronte alle crescenti preoccupazioni per la sicurezza, la Commissione consiliare competente in materia di Mobilità e Polizia Locale ha approvato un documento di indirizzo per l’attivazione del Nucleo Anti-Degrado (NAD) della Polizia Locale.
Il progetto NAD mira a creare un presidio qualificato di legalità e prossimità, composto da personale adeguatamente formato e specializzato. L’obiettivo non è solo repressivo, ma anche preventivo, con attività di controllo del territorio e raccordo con i Servizi Sociali e altri uffici comunali.
La Commissione ha sottolineato l’importanza di misurare l’efficacia del progetto attraverso indicatori oggettivi e verificabili, come servizi effettuati, aree presidiate e criticità risolte. L’obiettivo finale è migliorare la qualità della vita e rafforzare la percezione di sicurezza nella città.
La comunità di Campobasso attende con ansia le prossime mosse delle istituzioni, sperando che prevalgano valutazioni fondate sulla tutela di un bene comune che appartiene all’intera comunità molisana e alle future generazioni.



