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Consiglio regionale: misure per la tutela della Piana di Venafro

Il Consiglio regionale ha votato una mozione che prevede revisioni AIA, monitoraggio pubblico e un piano di risanamento per la Piana di Venafro.

Consiglio regionale: misure per la tutela della Piana di Venafro

Nel pomeriggio della seduta consiliare, il Consiglio regionale del Molise ha decretato, all’unanimità, l’adozione di una mozione mirata a rafforzare la tutela ambientale e sanitaria nella Piana di Venafro. La proposta, firmata da venti consiglieri tra cui Di Baggio, Greco, D’Egidio, Cavaliere, Facciolla, Gravina, Fanelli, Romano, Salvatore, Primiani e Pallante, si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per la qualità dell’aria e le conseguenze epidemiologiche nella zona.

Approvazione unanime della mozione per la Piana di Venafro

Durante la discussione, i consiglieri Greco e Roberto Gravina, l’assessore Di Baggio e il presidente della Giunta Roberti hanno espresso il proprio punto di vista, sottolineando l’urgenza di agire. La mozione, intitolata “Rafforzamento strutturale delle misure di tutela ambientale e sanitaria nella Piana di Venafro – Revisione delle AIA, istituzione del monitoraggio pubblico e indipendente delle emissioni, adozione di un Piano straordinario di risanamento basato sui dati scientifici EPIVenafro+7, ISPRA e ARPA Molise, e piena attuazione degli obblighi giuridici conseguenti al superamento del valore obiettivo di Benzo(a)pirene”, prevede una serie di interventi vincolanti per le autorità regionali e per gli impianti industriali presenti sul territorio.

Rischi sanitari evidenziati dagli studi scientifici

Le motivazioni alla base della mozione si fondano su dati concreti. Una convenzione siglata il 24 settembre 2019 tra ASReM e il Comune di Venafro con il contributo dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa ha avviato uno studio epidemiologico ambientale sulla popolazione locale. I risultati, pubblicati nello studio EPIVenafro+7 su BMC Public Health hanno messo in luce una situazione di rischio sanitario attuale

  • Superamenti costanti per più di quindici anni dei limiti normativi di PM10 presso la stazione di monitoraggio VE2, unico sito molisano in violazione permanente;
  • Valore obiettivo di Benzo(a)pirene superato (1,1 ng/m³ contro il limite di 1 ng/m³), sostanza classificata dall’IARC come cancerogeno certo;
  • Incrementi del 20-30 % nei ricoveri per patologie cardiovascolari e un fattore di rischio di 2,5 volte per mortalità cerebrovascolare negli uomini esposti a livelli medi di NOx industriali;
  • Livelli di PM2,5 che, pur rientrando nei limiti nazionali, superano sistematicamente il valore guida OMS di 5 µg/m³;
  • Stima del CNR di 25-30 decessi annui attribuibili al particolato fine nella zona.

Questi dati sono stati ribaditi nelle audizioni del 1° ottobre e del 29 ottobre 2025, dove sono emerse ulteriori criticità, tra cui la persistenza di emissioni di NOx dal cementificio Colacem pari a circa 672 tonnellate/anno, rappresentanti oltre il 75 % del carico totale dell’area, nonostante una riduzione del 50 % rispetto al decennio precedente.

Le richieste operative del Consiglio

Riesame delle AIA e AUA

Il Consiglio ha ordinato, entro 30 giorni, l’avvio di un riesame straordinario delle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA) e delle Autorizzazioni Uniche Ambientali (AUA) per tutti gli impianti della Piana, con priorità per il cementificio Colacem e il termovalorizzatore HerAmbiente di Pozzilli. Il procedimento dovrà concludersi entro 90 giorni e introdurre limiti emissivi più restrittivi per NOx particolato, composti organici volatili e Benzo(a)pirene, basandosi sui valori guida dell’OMS e sui risultati dell’EPIVenafro+7.

Monitoraggio pubblico e open data

È stato stabilito che tutti i dati grezzi delle centraline di monitoraggio vengano inviati a ARPA Molise mediante sistemi certificati, con trasmissione in tempo reale su una piattaforma open data. Le aziende titolari delle AIA dovranno contribuire finanziariamente al costo del monitoraggio, in applicazione del principio “chi inquina paga”. Il piano prevede inoltre l’installazione di almeno due nuove stazioni meteo-micrometeorologiche, come suggerito dalla Relazione ISPRA 2022, per migliorare la modellizzazione della dispersione degli inquinanti.

Piano straordinario di risanamento

In risposta al superamento del valore obiettivo di Benzo(a)pirene, il Consiglio ha chiesto la redazione di un Piano straordinario di risanamento ambientale. Il documento dovrà contenere obiettivi di riduzione quantificabili per PM10, PM2,5, NOx e BaP, in linea con la Direttiva Europea 2024/2881. Tra le misure chiave:

  • Riduzione progressiva delle emissioni industriali con target annuali e adozione delle migliori tecniche disponibili (BAT);
  • Incentivi per la sostituzione di impianti domestici a biomassa, principale fonte invernale di PM10 secondo ISPRA e ARPA;
  • Possibilità di sospendere temporaneamente attività industriali, lavori stradali o agricoltura in caso di superamento delle soglie critiche;
  • Distinzione tra aree conformi e critiche con interventi differenziati.

Il Consiglio ha inoltre richiesto ulteriori studi: analisi specifica su Benzo(a)pirene e IPA, verifica della presenza di diossine su alimenti e animali con il coinvolgimento dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo, completamento dello studio di speciazione chimica del PM10 (PMF) e realizzazione di un inventario delle emissioni mediante metodologie bottom-up o miste.

Per finanziare queste iniziative, verranno impiegati i 6 milioni di euro già stanziati nel Fondo di Sostegno alla Città (FSC), di cui 1,2 milioni destinati alla strumentazione ARPA, insieme a eventuali fondi PNRR, PSC e contributi obbligatori delle imprese. Il Consiglio ha infine richiesto una rendicontazione semestrale sullo stato di avanzamento, la riapertura della Conferenza dei Servizi per il riesame complessivo dell’area industriale e l’instaurazione di un tavolo permanente con ARPA Molise, ASReM, CNR, IZS Teramo, i Comuni della Piana e le rappresentanze civiche, tra cui l’Associazione Mamme per la Salute e l’Ambiente.

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