9 Ottobre 2026 ☁ 17°

Decisione della questura di Ravenna blocca tifosi campobassesi

La decisione della questura di Ravenna di bloccare la trasferta dei tifosi campobassesi dal Molise accende la polemica.

Decisione della questura di Ravenna blocca tifosi campobassesi

Il match tra Ravenna e Campobasso rappresenta un appuntamento tradizionale per gli appassionati di entrambe le città. Ogni stagione, numerosi sostenitori del club molisano affrontano il viaggio verso la Romagna, contribuendo a creare un’atmosfera di scambio sportivo e di amicizia tra tifoserie. Quest’anno, la situazione si è però complicata: la questura romagnola ha emanato un provvedimento restrittivo che impedisce ai tifosi del Campobasso residenti in Molise di partecipare alla trasferta.

Secondo la comunicazione ufficiale rilasciata dal Palazzo San Gorgio la decisione è stata presa in seguito a un episodio violento verificatosi la scorsa domenica. Durante l’arrivo allo stadio, i sostenitori rossoblù sono stati aggrediti da alcuni tifosi della Torres i quali hanno sfruttato l’assenza di controlli da parte delle forze dell’ordine per lanciare provocazioni senza precedenti. L’aggressione ha provocato ferite fisiche e un clima di tensione che ha spinto le autorità locali a considerare misure di sicurezza più severe.

Il provvedimento della questura di Ravenna: motivi e modalità

La questura romagnola ha giustificato il blocco della trasferta citando la necessità di tutelare l’incolumità dei partecipanti e di evitare ulteriori scontri in un contesto già carico di tensione. Il provvedimento, formalizzato tramite un ordine di divieto, stabilisce che i tifosi campobassesi residenti in Molise non potranno accedere allo stadio né ai settori riservati ai supporters. Inoltre, viene richiesto loro di rimanere nella propria regione fino alla conclusione dell’evento, con eventuali sanzioni per chi dovesse violare le disposizioni.

L’aggressione dello scorso weekend

Secondo le testimonianze raccolte sul posto, la violenza è iniziata non appena il pullman dei tifosi campobassesi è arrivato nei pressi dell’area di ingresso. In assenza di una scorta adeguata, alcuni sostenitori della Torres hanno approfittato della libertà di movimento per avvicinarsi, lanciare oggetti e spingere fisicamente i passeggeri. Le forze dell’ordine, pur intervenendo successivamente, non sono riuscite a contenere la scena prima che l’escalation degenerasse in una rissa. Diversi feriti sono stati soccorsi da ambulanze, e le autorità hanno aperto un’indagine per identificare i responsabili.

Il comune di Campobasso risponde: la nota di Palazzo San Gorgio

Il sindaco Marialuisa Forte ha espresso sgomento per la decisione della questura definendola una risposta sproporzionata rispetto all’episodio isolato. In una nota diffusa dal Palazzo San Gorgio la amministrazione comunale ha chiesto un pronto ripensamento da parte delle autorità di pubblica sicurezza, auspicando che il provvedimento venga riesaminato e revocato. La sindaca ha sottolineato che la tradizione sportiva prevede il rispetto reciproco tra tifoserie e che la trasferta dovrebbe svolgersi in un clima di passione e correttezza.

Richieste di revisione e prospettive per la prossima partita

Il Comune di Campobasso ha invitato la questura romagnola a riconsiderare il divieto, proponendo l’adozione di misure preventive più equilibrate, quali una maggiore presenza di forze dell’ordine in zona d’accesso e la creazione di percorsi di sicurezza dedicati ai tifosi ospiti. Nel frattempo, i sostenitori campobassesi chiedono di poter vivere la partita “all’insegna della passione sportiva, della correttezza e del sostegno alla propria squadra”, come affermato nella nota ufficiale. Le autorità competenti dovranno valutare se le garanzie offerte e le eventuali nuove disposizioni possano consentire il ripristino del diritto di trasferta, evitando ulteriori confronti violenti.

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