11 Settembre 2026

Preferenze elettorali: Meloni spiega perché tornano dopo 35 anni

Dopo 35 anni, le preferenze elettorali tornano grazie a Fratelli d’Italia. Giorgia Meloni spiega il perché e risponde alle critiche.

Preferenze elettorali: Meloni spiega perché tornano dopo 35 anni

Un cambiamento significativo nel panorama politico italiano è stato annunciato il 10 settembre 2026. Le preferenze elettorali, assenti dal 1993, tornano grazie a una proposta di Fratelli d’Italia. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha spiegato le ragioni di questa scelta storica, rispondendo anche alle critiche della sinistra.

Questa decisione rappresenta un punto di svolta nel sistema elettorale italiano, riportando in auge un meccanismo che permette agli elettori di esprimere una preferenza diretta per i candidati. Un ritorno che, secondo Meloni, è stato reso possibile grazie alla determinazione del centrodestra.

Il ritorno delle preferenze: un cambiamento storico

Le preferenze elettorali, meccanismo che permette agli elettori di esprimere una preferenza diretta per i candidati erano scomparse dal 1993. La loro reintroduzione è stata possibile grazie alla proposta di Fratelli d’Italia, che ha trovato sostegno nel centrodestra. Giorgia Meloni ha spiegato che questa scelta è stata fatta per rendere il voto più democratico e trasparente.

“Le preferenze, nel voto per il Parlamento, mancavano dal 1993, cioè da quasi 35 anni. Oggi tornano perché il centrodestra ha scelto di reintrodurle, su proposta di Fratelli d’Italia”, ha dichiarato Meloni su X. La presidente del Consiglio ha anche risposto alle critiche della sinistra, ricordando che “non è credibile, su questo tema, chi non le ha mai volute in questi 35 anni e ha votato per bocciarle anche un mese fa”.

Le reazioni della sinistra

La sinistra ha criticato la decisione, sostenendo che le preferenze non bastano a garantire un sistema elettorale equo. Tuttavia, Meloni ha ribadito che la differenza non è tra chi vuole più preferenze e chi ne vuole meno, ma tra chi le ha reintrodotte e chi no. “È tra chi le ha rimesse nella legge e chi no”, ha affermato.

Altri sviluppi politici e sociali

Oltre al ritorno delle preferenze elettorali, il 10 settembre 2026 ha visto altri sviluppi significativi. A Roma, è stata annunciata un’altra proroga dello sconto di 17 centesimi sulle bollette energetiche, una misura volta ad alleviare il peso della crisi energetica sulle famiglie. La Banca Centrale Europea (Bce) è tornata a discutere delle politiche monetarie, mentre Fratelli d’Italia ha presentato una nuova legge al Senato.

A Milano, i protagonisti dei cartoni animati di Talking Tom hanno fatto il loro debutto sul grande schermo, mentre a Londra Amnesty International ha accusato la Russia di traffico di esseri umani. A Venezia, i maestri vetrai di Murano continuano a stupire con le loro creazioni, e a Roma un bambino di cinque anni è diventato il partner cinematografico di un famoso attore.

In Molise, le famiglie continuano a vivere situazioni difficili, con molte case ancora danneggiate. La regione, con la sua sede a Campobasso, rimane un punto di osservazione privilegiato per comprendere le sfide sociali ed economiche del paese.

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