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Tavolo tecnico indetto dalla Procura per le operazioni sul fiume Trigno

La Procura ha indetto un tavolo tecnico per il 15 luglio 2026 per coordinare le attività investigative e operative successive al crollo del ponte sul fiume Trigno del 2 aprile, evento in cui è scomparso Domenico Racanati; allo scopo sono stati convocati ministero, Protezione Civile, ANAS, Regioni, enti territoriali e forze armate.

Tavolo tecnico indetto dalla Procura per le operazioni sul fiume Trigno

Il crollo del ponte sul fiume Trignoavvenuto il 2 aprileha avuto conseguenze immediate sulle indagini e sulle attività di soccorso. La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo contro ignoti e ha predisposto misure tecniche e operative per ricostruire l’accaduto e ricercare il disperso, Domenico Racanatiche transitava sul viadotto al momento del cedimento. L’area è stata posta sotto sequestro e un consulente esperto in costruzione e manutenzione di opere d’arte è stato nominato per supportare l’attività investigativa.

Per proseguire con efficacia le ricerche e le verifiche strutturali, la Procura ha convocato un Tavolo tecnico con una lista ampia di enti e istituzioni. L’incontro è fissato per il 15 luglio 2026 e mira a definire modalità operative condivise, calendarizzare interventi di indagine specifici e mettere a sistema competenze e mezzi necessari per il recupero, il dissequestro e la riapertura della viabilità.

Le attività investigative e i rilievi tecnici già svolti

Sin dalle prime ore dopo il cedimento, sono stati impiegati numerosi reparti e mezzi specializzati: il Compartimento Polizia Stradale Abruzzo e Molise – L’Aquilai Vigili del Fuoco di Campobasso e la Capitaneria di Porto di Termoli hanno partecipato alle operazioni iniziali. Le ricerche si sono poi sviluppate con l’ausilio di attrezzature tecniche, tra cui metal detector e magnetometro terrestre in dotazione ai Carabinieri Forestali di L’Aquilaper individuare possibili elementi metallici o anomalie nel terreno e nel letto del fiume.

Interventi subacquei e tecnologie impiegate

Per l’esplorazione dei tratti sommersi è stato attivato il Nucleo Operativo Subacqueo della Guardia Costierache ha operato con supporti sonar. In particolare, è stato utilizzato un Side Scan Sonar per mappare il fondo del fiume e sono stati impiegati sistemi sonar innovativi e un magnetometro marino. Tali apparecchiature sono state messe a disposizione gratuitamente dalla società Codevintec Italiaconsentendo di individuare aree con anomalie del campo magnetico che necessitano di approfondimenti.

Le anomalie rilevate e le operazioni future sul luogo del crollo

Le attività di prospezione hanno evidenziato specifici punti di interesse in cui il magnetometro ha registrato variazioni magnetiche. Queste anomalie possono essere causate, ma non esclusivamente, dalla presenza di materiali metallici o detriti sommersi derivanti dal crollo. Per verificare la natura di tali segnali sono previste operazioni di dragaggio mirate e l’impiego di attrezzature di escavazione e sollevamento adeguate al contesto fluviale.

Il proseguimento delle ricerche è considerato dalla Procura una priorità improcrastinabile, sia per l’identificazione e il possibile recupero del disperso sia per consentire al consulente tecnico di completare la relazione richiesta dall’Ufficio. Dall’esito di quella consulenza dipenderà il definitivo dissequestro dell’area e le decisioni relative al ripristino della viabilità e alla bonifica dell’ecosistema interessato dalle macerie e dai detriti.

Il tavolo tecnico del 15 luglio 2026 e gli enti convocati

Alla riunione convocata dalla Procura sono stati invitati numerosi soggetti istituzionali e tecnici, chiamati a presentare piani operativi e proposte di intervento. Tra i partecipanti figurano il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasportila Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione CivileANAS S.p.A.la Regione Molise e l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino meridionale ex AdB interregionale dei fiumi Trigno, Biferno e Minori, Saccione e Fortore. Il Comune di Montenero di Bisaccia è stato anch’esso convocato, insieme a rappresentanti della Prefettura, del Questore e del Comando Provinciale dei Carabinieri.

Partecipazione prevista anche per forze e unità operative con capacità tecniche specifiche: la Capitaneria di Porto di Termoliil Compartimento Polizia Stradale Abruzzo e Molise – L’Aquilala Marina Militareil Genio Militare e i Vigili del Fuoco di Campobasso. L’obiettivo dichiarato della convocazione è favorire l’interrelazione tra istituzioni per programmare interventi coerenti con le competenze di ciascuno e con le risorse disponibili.

Il coordinamento tra le strutture civili e militari è ritenuto essenziale per eseguire le operazioni subacquee e di dragaggio, oltre che per pianificare il successivo ripristino della carreggiata e la valutazione degli impatti ambientali. Tra i temi tecnici attesi al tavolo rientrano la definizione delle metodologie di intervento, la tempistica delle sondazioni e la logistica per l’accesso all’area sequestrata, nonché l’eventuale impiego di ulteriori mezzi specialistici.

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